No Tav ai domiciliari nonostante l’accanimento

Il Tribunale, dopo la sentenza che li ha visti assolti per il reato di terrorismo,  ha deciso che i 4 No Tav, Chiara Niccolò, Mattia e Claudio, saranno posti  agli arresti domiciliari.

Nonostante la bella notizia per i No Tav, sia auspica che le restrizioni saranno le massime possibili e che quindi non potranno comunicare con l’esterno.

Ieri la notizia del sabotaggio delle linee del Tav presso le ferrovie di Bologna. Il quotidiano Repubblica.it in prima pagina sentenziava il coinvolgimento dei No tav, giustificando il tutto con questa foto.sabotaggio Bologna

Evidentemente, una volta che si sono resi conto di aver fatto un vero e proprio buco nell’acqua, questa scritta è un “tag”, hanno mischiato le carte, dicendo che la pista dei No Tav è stata dichiarata dalla Polfer. Non abbiamo nulla contro Repubblica ma ci interessa fissare l’attenzione su chi vuole mettere in cattiva luce i No Tav in qualsiasi occasione, facendosi tirare i fili da chi ha interesse affinché i lavori del Tav vengano conclusi, senza preoccuparsi minimamente delle infiltrazioni mafiose, della speculazione e dell’inquinamento del territorio dell’intera Val Susa. Sicuramente i No Tav  non hanno agito  sempre attraverso un comportamento istituzionalmente condiviso. Ma in questi casi bisogna ricordare una celebre frase di Bertold Brecht ” Quando l’ingiustizia diventa legge la resistenza diventa un dovere”.

Dichiarazioni di Cantone                                                                                                                                                                                                                        “I fatti del sabotaggio alle ferrovie di Bologna sono penalmente gravi e vanno sanzionati. Ma non parliamo di terrorismo, è una parola troppo grossa”. Così il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone a Radio Anch’io commenta gli incendi dolosi ai cavi degli impianti della stazione di Santa Viola a due passi dalla stazione centrale di Bologna.

I No Tav hanno sempre esortato a far luce su infiltrazioni mafiose di aziende che hanno o dovranno realizzare i lavori del Tav. Una conferma implicita che arriva da Cantone? Il presidente dell’Autorità nazionale antimafia nei giorni scorsi ha spiegato che sulla società Torino-Lione, che gestisce i lavori della Tav, “non ricorreranno interdittive antimafia perché i lavori avvengono in base al diritto francese, dove non c’è l’interdittiva antimafia”.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, Co-fondatore e Direttore responsabile di Oltremedia. Il giornalismo lo intendo a 360°: video,montaggio,foto,scrittura.

nicola.gesualdo@oltremedianews.it

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