Europa: l’avanzata dell’estrema destra nel Vecchio Continente. Il caso della Francia

Continua la nostra conoscenza sull’avanzata dell’estrema destra in alcuni paesi d’Europa che, nei prossimi mesi, si recheranno alle urne per le elezioni politiche nazionali. La scorsa settimana ci siamo concentrati sulla Germania, questa volta andremo a vedere cosa succede in Francia dove si voterà tra la fine di aprile e l’inizio del prossimo maggio.

Dalle parti di Parigi non si segnala, come a Berlino e dintorni, il proliferare di centinaia di sigle estremiste che si rifanno chiaramente ad ideali tipici del nazionalsocialismo o del fascismo. Nel paese d’oltralpe a farla da padrone, e con buone possibilità di conquistare la vittoria finale, è invece un unico grande schieramento quale il “Front National” fondato dall’estremista Jean-Marie Le Pen nel 1972.

Oggigiorno, però, il FN è guidato da una delle tre figlie di Jean-Marie, Marine Le Pen, che continua a dire che il suo partito non può essere descritto come estremista perchè cercherà di lottare, in nome del popolo francese, “contro la destra e la sinistra dei soldi“. La stessa Marine, inoltre, si descrive come una vera e propria “candidata del popolo“. La convention di Lione, tenutasi lo scorso weekend e con la quale la Le Pen ha dato ufficialmente via alla campagna elettorale, lascia però più di qualche dubbio su ciò che è stato detto dalle leader del FN.

Infatti, tutte le parole e le frasi usate dalla Le Pen durante il suo comizio d’apertura fanno credere, ai bene attenti, che vi sia ancora una forte dose di estremismo nella mentalità di questo partito d’oltralpe. D’altronde anche gli stessi alleati europei del FN, in primis la Lega Nord di Matteo Salvini, continuano a dichiararsi fuori dalla logica di “destra vs sinistra” ma, allo stesso tempo, si dichiarano pronti a stringere alleanze con partiti dichiaratamente neofascisti, come Casapound.

Gli ideali e tematiche portate avanti dalla Le Pen, inoltre, sollevano più di qualche dubbio sul fatto che il suo non sia un partito estremista di destra. Dal “prima i francesi“, alla promessa che, se vincerà, convocherà un referendum per far uscire la Francia dall’Unione Europea e dalla Nato sono troppe le somiglianze che accomunano il FN con altri partiti estremisti di Europa.

Non potevano mancare anche i continui attacchi verso i migranti che vengono accusati di qualsiasi disfatta che ha colpito il popolo francese negli ultimi tempi: dagli attacchi terroristici di Nizza e Parigi fino al fatto di essere i primi colpevoli della situazione di crisi che si sta pesantemente facendo sentire anche a Parigi e dintorni. Marine non si è spinta così oltre come suo padre Jean-Mariè, che pronunciò alcune frasi di chiaro stampo anti-semita, ma non si può certo dire che il Front National si sia oramai ripulito da questi rigurgiti di estrema destra.

Nelle ore precedenti il comizio del FN, sempre a Lione, si sono dati appuntamento gli estremisti di destra del gruppoGénération Identitaire” che, nonostante le prese di posizione alquanto distanti dal Front, mantengono con il partito stretti legami su molte tematiche alquanto attuali al giorno d’oggi. Insomma, ancora una volta, c’è chi cerca di presentarsi come un nuovo rivoluzionario, dicendo che cambierà a trecentosessanta gradi la storia politica di una paese.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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