Europa: continua l’avanzata dell’estrema destra. Il caso della Germania

Nelle ultime settimane l’Italia è stata parecchie volte teatro di eventi che hanno avuto come protagonisti, sotto vari punti di vista, i gruppi politici di estrema destra. Il 1 gennaio, ad esempio, è esplosa una bomba nel pieno centro di Firenze davanti una libreria molto vicina a Casapound.

A metà mese, invece, un gruppo di giovani, tutti appartenenti al gruppo del Fronte della Gioventù, sono stati arrestati per aver aggredito, a metà dello scorso ottobre a piazza Cavour a Roma, un giovane della zona. La dinamica dell’accaduto, d’altronde, ricorda molto un vero e proprio attacco fascista: un gruppo di persone, armate di cinture e coltelli, che si scagliano contro un solo individuo e lo aggrediscono. Il pestaggio continua anche quando la vittima giace a terra e non può difendersi in alcun modo.

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Questa avanzata dell’estremismo di destra non riguarda, al giorno d’oggi, solo l’Italia. Sono infatti numerosi i paesi del Vecchio Continente in cui dei partiti, che riprendono politiche di stampo razzista e xenofobo rifacendosi ad ideali quali il fascismo e il nazismo, continuano ad avere sempre più consenso.

Nei prossimi mesi, alcuni dei più importanti paesi europei andranno alle urne per le elezioni politiche nazionali. In alcuni casi le formazioni di estrema destra rischiano di raccogliere più di qualche consenso.

Il 15 marzo si voterà in Olanda. Tra i vari partiti che hanno buone possibilità di arrivare in fondo vi è quello di stampo populista conosciuto come “Partito della Libertà“. Il suo leader, Geert Wilders, porta avanti tematiche come la chiusura delle frontiere e vari ideali xenofobi e razzisti.

A maggio sarà la volta della Francia e anche qui, visti i non ottimi successi del presidente francese Francois Hollande nel campo della tematica migratoria, il Front National di Marine Le Pen è dato tra i favoriti per la vittoria finale. Con il caso della gestione della Jungle di Calais e degli attentati nel paese, il partito della Le Pen sta portando avanti una campagna elettorale impostata su tematiche come odio e paura del “diverso”.

A settembre, infine, sarà la volta della Germania che dovrà scegliere il successore della cancelliera Merkel, la quale si ricandiderà per la quarta volta. Dalle parti di Berlino l’estrema destra tedesca non è data tra le favorite ma quasi sicuramente porterà al Bundestag, il parlamento federale tedesco, un bel numero di “esponenti”.

Il partito da cui ci si attende il maggior contributo è “Alternativa per la Germania” con la sua giovane leader Frauke Petry. Tale schieramento sta gettando sempre più benzina sul fuoco visto la politica migratoria decisa qualche mese dalla stessa Cancelliera; tutto ciò sta ottenendo gli effetti sperati, almeno giudicando il sempre più crescente numero di persone che partecipa ai cortei e ai comizi della Petry.

Un fatto comunque, al di là di ciò che accadrà nelle urne, è certo: in Germania, nell’anno appena concluso, sono aumentati gli attacchi a chiaro sfondo razzista verso le comunità dei migranti ospitati nel paese e contro quelle strutture conosciute come centri di accoglienza.

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Negli ultimi 12 mesi, il numero dei simpatizzanti di queste formazioni è aumentato fino a raggiungere le circa 25.000 unità. Molte di queste formazioni si rifanno in maniera chiara agli ideali con cui Adolf Hitler ha dato vita al partito nazional-socialista.

Altro esempio può essere il fatto che, negli ultimi giorni, sono stati arrestati sei esponenti del “Reichsburgerbewegung” che si traduce come “movimento dei cittadini per il Reich”. L’accusa è quella di aver compiuto attentati dinamitardi e con bottiglie molotov verso luoghi di culto non cristiani, ma anche centri di accoglienza e stazioni della polizia.

Non mancano, inoltre, alcuni partiti, che sono stati istituzionalizzati appieno, che si rifanno chiaramente al pensiero nazista. Un caso che può essere citato è sicuramente quello dell’NPD, Partito Nazionaldemocratico di Germania,che è riuscito a far eleggere un suo rappresentante al Parlamento Europeo.

Altro caso famoso è quello di Pegida, formazione con chiari ideali anti-islamici, che negli ultimi tempi si è avvicinata molto alla stessa NPD. I militanti di Pegida sono stati più volte protagonisti di scontri durante i loro cortei, sempre più partecipati, organizzati in varie città tedesche.

Nessuno, almeno finora, ha fatto nulla per fermare tutto ciò. Speriamo che gli sviluppi futuri facciano svegliare questa gente e si decida una volta per tutte di mettere a tacere questi individui.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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