Alexis Occupato: sgomberato lo spazio sociale di via Ostiense

Il quartiere di San Paolo-Garbatella è una delle molte zone di Roma che, da parecchi anni, sta subendo quel processo conosciuto come “gentrificazione“. Per vari motivi, uno su tutti l’apertura della università di Roma Tre, i prezzi dell’edilizia di zona hanno subito un’impennata abbastanza accentuata. Ciò ha fatto sì che cambiasse anche il carattere popolare del quartiere diventato, in pochissimo tempo, uno dei più “chic” della Capitale.

A tutto questo, dal 2012, cercava di opporsi uno spazio sociale che era stato occupato sulla via Ostiense: l’Alexis Occupato. Dedicato alla figura di Alexis Grigoropoulos: uno studente greco di 15 anni ucciso, il 6 dicembre 2008, nel quartiere Exarchia di Atene nel periodo delle mobilitazioni più intense contro l’austerità.

In questa palazzina, le cui facciate erano state coperte di vari murales realizzati da uno street artist di fama internazionale come Blu, si cercava di portare avanti un modello di vita basato su concetti come la socializzazione. Nella mattinata di oggi, 10 gennaio 2017, anche l’Alexis è stato sgomberato da un ingente quantitativo di forze dell’ordine che si sono presentate di buon ora sul posto.

Nonostante la grande assemblea tenutasi lo scorso 2 dicembre in cui varie personalità politiche capitoline, come l’assessore all’urbanistica Paolo Berdini, avevano rassicurato gli occupanti sulla situazione dell’Alexis occupato, non è cambiato nulla dal periodo del Commissario Tronca. Dopo gli sgomberi di spazi sociali storici, come il CSOA Corto Circuito, nessuno si è preoccupato di fermare una situazione che rischia di lasciare il suolo capitolino in mano agli speculatori e agli adepti del dio denaro, pronti a far soldi in qualsiasi modo e senza guardare in faccia a nessuno.

Ancora una volta, nonostante le belle parole spese, la giunta Raggi non è riuscita a fermare una disposizione della procura di Roma che ha chiesto il “sequestro preventivo” del presidio sociale di via Ostiense. Oltre a garantire a parecchie persone una casa, fuori dai parametri di affitto che nella zona avevano raggiunto livelli altissimi, l’Alexis Occupato si era interessato anche ad altri lati della vita.

Era stata infatti aperta una vera e propria libreria indipendente, conosciuta con il nome di “Piuma di Mare“, dove era possibile trovare vari libri su argomenti molto interessanti che erano difficilmente reperibili nelle grandi catene come Feltrinelli o Ibs. In ultimo, non si era tralasciato neanche il lato culinario: infatti, da qualche tempo, era attiva una trattoria popolare, che era stata ribattezzata “Trattoriot“.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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