Incontro con una delle ultime testimoni della Shoah

Il 6 giugno scorso, l’associazione di volontariato, Un ponte per Anne Franck, per conto della sua fondatrice, Federica Pannocchia, ha incontrato Liliana Sgre, una delle ultime testimoni della Shoah.

La Shoah è sicuramente una delle più grandi tragedie che la storia ha potuto registrare. Purtroppo, ancora oggi, esiste una schiera di negazionisti, che intendono non riconoscere le brutalità commesse dalla Germania nazista di Hitler, che ha fatto circa 15milioni di morti in pochi anni.

La storia di Anne Franck viene “utilizzata” per per incoraggiare le persone a lottare per un mondo migliore, analizzando le conseguenze causate dalla discriminazione, dai pregiudizi e dall’indifferenza, atteggiamenti che riscontriamo ancora oggi, in numerosi casi. Con il trascorrere degli anni, il Diario di Anne Frank è stato definito dall’Unesco “uno dei dieci libri più letti al mondo”.

L’associazione ha all’attivo numerosi programmi quali incontri nelle scuole, incontri con testimoni-sopravvissuti, mostre itineranti, Viaggio della Memoria e progetti mirati alla tutela dei bambini.

Proprio lo scorso febbraio, c’è stato l’evento “Destinazione Auschwitz – Io ricordo”, in collaborazione con Pro_Memoria Auschwitz, Associazione Deina, al quale hanno partecipato circa 1200 persone provenienti da 8 regioni diverse d’Italia. Un viaggio nel luogo simbolo della Shoah e della violenza nazista, che ha suscitato molte emozioni nei partecipanti; queste le parole di un testimone: “Mi spaventa che alcuni vorrebbero che tutto questo accadesse di nuovo, ma grazie a questo viaggio io ho visto e ho capito che devo dire di no, per non farlo riaccadere. E ho capito che non devo lasciarmi influenzare dai mass-media, ma che devo ragionare con la mia testa.”

Leggi: Auschwitz, un racconto attraverso le immagini

Proprio la fondatrice ci racconta come è nata l’idea di questa associazione: “Anne Frank rappresenta tutti i bambini vittime della discriminazione e della persecuzione, che ancora oggi soffrono per colpa della guerra, dei pregiudizi e dall’indifferenza. Nonostante la sua breve vita, Anne Frank è riuscita a portare nel mondo un messaggio di pace, di tolleranza e fratellanza. Attraverso iniziative, programmi, campagne di sensibilizzazione e viaggi culturali, l’Associazione, che con onore porta il nome Anne Frank, tramanda la sua storia e i suoi profondi messaggi ai più giovani e ai meno giovani, incoraggiandoli a divenire cittadini più responsabili e a rispettare il mondo in cui viviamo. L’Associazione si è costituita non molto tempo fa, ma da quel giorno non ci siamo mai fermati. Ha instaurato importanti collaborazioni con fondazioni mondiali e con sopravvissuti alla Shoah, inoltre, i nostri programmi sono stati accolti a braccia aperte da Buddy Elias, cugino di Anne Frank. Grazie a collaborazioni esterne, l’Associazione è anche già riuscita ad avviare importanti programmi internazionali per la protezione dei bambini e per regalare loro dei sorrisi, in Italia, India, Siria e Bielorussia. Nonostante tutto, però, sappiamo che ci sono ancora molte, moltissime cose da fare e lavoriamo ogni giorno per poter agire al meglio, ed essere sempre più d’impatto”.

Che cosa fa la vostra associazione?

“L’Associazione interviene nei contesti scolastici, avvicinandosi ai giovani, ma non solo. Incoraggia chiunque a promuovere la pace e il rispetto verso il prossimo, e sottolinea l’importanza di non dimenticare, affinché non siano commessi gli stessi errori del passato.
Inoltre, organizza viaggi culturali quali il Viaggio della Memoria Destinazione Auschwitz – Io ricordo, promuove l’educazione e ha attivato programmi internazionali per la protezione dei bambini e dei loro diritti.”

Portare avanti la memoria, in un momento in cui si tende a cancellare ideologia e identità politiche, sicuramente questo uno degli obiettivi di questa associazione, cercando di costruire una cultura del ricordo per far sì che non accada mai più.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, Co-fondatore e Direttore responsabile di Oltremedia. Il giornalismo lo intendo a 360°: video,montaggio,foto,scrittura.

nicola.gesualdo@oltremedianews.it

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