Val Susa: ecco il festival No Tav “Alta Felicità” a Venaus

Si svolge, dal 22 al 24 luglio prossimi, il festival “Alta Felicità” in Val Susa. L’evento, organizzato dal movimento No Tav con il patrocinio del comune di Venaus, cerca di raccontare, facendo conoscere vari lati nascosti della valle piemontese, la storia di un movimento che, da oltre 20 anni, organizza varie forme di protesta contro la costruzione della linea ferroviaria alta velocità Torino-Lione.

Durante questi tre giorni si potrà, attraverso alcuni incontri con gli attivisti No Tav, entrare totalmente in contatto con un movimento che, troppo spesso, subisce una descrizione “di parte” dai vari media nazionali. Inoltre si potranno scoprire i segreti naturali di una valle che non dovrebbe essere conosciuta solamente per la protesta in atto.

L’intero festival sarà totalmente gratuito e assumerà una vera e propria impronta naturalistica. La zona interessata, infatti, verrà chiusa al traffico per permettere lo svolgersi di camminate comuni che cercheranno di far avvicinare i partecipanti alla scoperta di antichi sapori e mestieri della zona.

Oltre a questo si terranno numerosi concerti durante i quali si esibiranno alcuni dei più famosi gruppi musicali italiani attuali: dai 99 Posse ai Subsonica, dagli Statuto ai Punkreas, tutti rigorosamente a titolo gratuito. In più sono in programma incontri con importanti esponenti culturali, da Elio Germano a Wu Ming 1 e 2, che racconteranno come mai anche loro sono contrari all’ennesima grande opera che si sta cercando di costruire su suolo italiano.

Alcuni giorni fa abbiamo avuto il piacere di intervistare Roberta, una delle organizzatrici del festival ” Alta Felicità“. Le abbiamo chiesto come mai si è deciso di dar vita ad un evento del genere in Val Susa nonostante le varie pressioni quotidiane che gli attivisti sono costretti a subire.

1) Come mai avete scelto di chiamarlo “Festival Alta Felicità“?

A cosa serve un treno supersonico, ci porta in fretta via dalla felicità” sono i versi della canzone di Antonio Pascuzzo che ha ispirato il nome di questa iniziativa che nasce sui temi portati avanti dal movimento No Tav da sempre. Una lotta tenace e continua che non è soltanto la difesa di una valle alpina ma un modo di vivere diverso, a passo d’uomo, comunitario e collettivo, alla riscoperta del proprio territorio, un territorio che affonda le sue radici nella resistenza. Il festival ha come obiettivo quello di far toccare con mano che cosa è la valle di Susa e la lotta per la sua difesa, un modo diretto e concreto per far capire alle persone quanto siano distanti dalla realtà le rappresentazioni dai mass media“.

2) Al festival parteciperanno alcune personalità culturali assai conosciute, ad esempio Wu Ming 1 e Wu Ming 2, è stato difficile convincerle? 

” In realtà i Wu Ming sono sempre stati vicini al movimento No Tav, aiutando spesso ad andare oltre alla narrazione tossica che si è fatta della nostra lotta sui mezzi di comunicazione. Ricordiamo il reportage in tre puntate uscito su Internazionale nei mesi scorsi scritto da Wu Ming1, che è stato un’anticipazione del suo prossimo lavoro “Lo spirito continua – Venticinque anni di lotte No Tav in Val di Susa”. Solo per fare un esempio ma ce ne sono molti altri, tra cui la partecipazione di Wu Ming alle diverse edizioni di “Una montagna di libri contro il Tav”. Il mondo della cultura ha spesso fatto sentire la propria presenza e solidarietà, proprio perché il movimento No Tav propone una visione del mondo diversa“.

3) Non pensate che quest’anno, con questa line up musicale, la gente verrà più per i nomi degli artisti e non perchè realmente interessata ai motivi della situazione legati alla contestazione della linea alta velocità Torino-Lione?

” Ci piace sottolineare che tutti gli artisti che hanno aderito sostengono l’iniziativa politica Alta Felicità con un contributo di partecipazione gratuito. Sicuramente molte persone saranno attratte dalla presenza degli artisti e della sua forma gratuita. La line up è di tutto rispetto. Abbiamo lavorato in questo senso proprio per far avvicinare il maggior pubblico possibile, in modo tale da poter raccontare attraverso la musica, le gite e gli incontri cosa sia il popolo No Tav“.

4) In che modo proverete a far avvicinare ancora di più, al mondo No Tav e alla situazione in Val Susa, le numerose persone che parteciperanno al festival?

” Ci saranno numerosi Info Point e banchetti all’interno del Festival. Saranno organizzate anche delle gite al cantiere di Chiomonte per far vedere agli ospiti la devastazione di quella porzione di territorio. Poi possiamo affermare che noi No Tav siamo abituati a raccontare le ragioni della lotta. Non mancheranno sicuramente le occasioni per spiegare agli ospiti che cosa è accaduto e accade ancora oggi in Val Susa“. 

5) Vi aspettate che, dopo gli ultimi fatti riguardanti il movimento No Tav, ci sia un maggior supporto e partecipino ancora più persone da varie zone di Italia?

” La solidarietà che arriva dalle altre parti del paese è importante. In questi anni abbiamo ricevuto grande supporto dalle numerose realtà in lotta presenti sul territorio italiano e abbiamo costruito relazioni solide. Questo festival sarà anche l’occasione per far avvicinare persone, anche non politicizzate, attratte sì dalla proposta musicale ma anche dalle parole d’ordine del festival: a passo d’uomo gustandosi la natura, quella stessa natura che stiamo cercando di difendere. Stanno arrivando numerose richieste per campeggiare da tante regioni d’Italia“. 

6) Avete avuto problemi durante l’organizzazione? Qualcuno ha cercato di mettervi i bastoni tra le ruote sotto qualsiasi punto di vista?

” Onestamente non abbiamo avuto problemi né abbiamo incontrato ostacoli nell’organizzazione“. 

7)  Volete lanciare un qualche tipo di appello in vista del “Festival Alta Felicità”?

Vi aspettiamo a Venaus in Val Susa, dal 22 al 24 luglio. Portate con voi la voglia di divertirvi, stare insieme ma soprattutto conoscere e avvicinarvi al movimento No Tav per magari camminare insieme nella prossima manifestazione“.

 

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com