Un Viaggio Che Non Promettiamo Breve: il libro di Wu Ming 1 sulla lotta No Tav

La lotta del movimento No Tav contro la linea ad alta velocità Torino-Lione in Val Susa va avanti da circa 25 anni. Che ci sia il centrodestra o il centrosinistra al governo, chiunque sia il ministro delle Infrastrutture, questa ferrovia continua ad essere riconosciuta dalle istituzioni come una vera e propria opera “strategica. Ciò ha fatto sì che, per difendere l’opera dalle proteste degli abitanti della valle piemontese, non si è risparmiato a mandare sul posto una ingente quantità di uomini e mezzi, degna di un vero e proprio esercito.

Proprio giovedì, la Corte d’Appello di Torino ha confermato 38 condanne nei confronti di esponenti No Tav, per gli scontri avvenuti in Val Susa il 3 giugno e il 27 luglio del 2011.

Leggi: Blu, nuova incursione artistica in favore del movimento No Tav

Contemporaneamente, in questo lasso di tempo, sono stati molti gli esponenti del mondo culturale che si sono interessati a ciò che sta avvenendo in questa zona del Piemonte occidentale. Grazie, ad esempio, allo street artist Blu, che  ha realizzato dei bellissimi murales sui muri del paese di Chiomonte, o alle parole dello scrittore Erri De Luca, che sull’argomento ha scritto un vero e proprio libro intitolato “La Parola Contraria“, la questione legata alla costruzione della Tav è diventata un vero e proprio caso nazionale.

VEDI INTERVISTA: De Luca, “Alcuni giornalisti sono l’ufficio stampa della Tav”

Tutto questo, però, ha fatto alzare anche il livello della repressione delle istituzioni che non ha risparmiato nessuno. Lo stesso De Luca, per citare uno dei casi più eclatanti, è stato messo sotto processo dopo che, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano nazionale, incitava, almeno secondo i giudici di Torino, gli attivisti valsusini al sabotaggio della Tav.

Fortunatamente, nonostante questo clima di inibizione, il sostegno culturale al movimento della Val Susa continua e si ingrossa sempre di più. Pochi giorni fa, ad esempio, è uscito il nuovo libro di Wu Ming 1 intitolato “Un Viaggio Che Non Promettiamo Breve- Venticinque anni di lotte No Tav.

In quest’opera, l’esponente dello storico collettivo di scrittori bolognesi cerca di trattare, da molti punti di vista, ciò che sta avvenendo nella valle piemontese. In maniera impeccabile, basandosi anche su testimonianze dirette, Wu Ming 1, al secolo Roberto Bui, riesce a scardinare quel castello di bugie che i favorevoli alle grandi opere, di cui la Tav è una delle massime espressioni, dicono ogni volta per portare a termine i loro progetti: dall’aumento dei guadagni per l’Italia fino al fatto che il nostro paese, per tenere il passo dei suoi “vicini” europei, deve assolutamente portare a termine questi progetti.

Il libro, che rientra perfettamente nei parametri nel parametri del saggio ma anche in quelli del racconto, può essere diviso in tre tronconi: nel primo si raccolgono le voci e le testimonianze di resistenza che provengono dagli stessi abitanti della Val Susa; il secondo, in maniera chiara e nitida, tenta di mettere in chiaro cosa si intende per “Grande Opera” e “Alta Velocità“, parole usate molto spesso a vanvera nel mondo attuale, inoltre ci fa vedere quanto denaro pubblico sia stato speso inutilmente finora per la realizzazione del progetto. Il terzo troncone, infine, ci mostra la forte repressione che, dal 2011, sta interessando gli attivisti No Tav i quali, quotidianamente, devono combattere contro accuse, processi, arresti e misure restrittive al limite della follia.

evento no tav communia 19 novembre

Altro lato che viene messo abbastanza in risalto, nel corso dell’intero libro, è quello legato all’impatto ambientale che la costruzione della linea ferroviaria avrà in Val Susa: zona che, da parecchio tempo, trae molto del suo sostentamento da campi quali il turismo e l’allevamento. Per mettere in risalto questo lato si dà la parola all’ingegnere Roberto Vela, scelto ad hoc dalla neo-sindaca pentastellata di Torino, Chiara Appendino, per occuparsi del lato “ambientale” della Tav.

Insomma, leggendo “Un Viaggio Che Non Promettiamo Breve“, si ha una ulteriore conferma che questa grande opera porterà più problemi che benefici, nonostante le varie rassicurazioni che ci arrivano. Il libro verrà presentato sabato prossimo, 19 novembre 2016, presso lo spazio sociale “Communia” del quartiere San Lorenzo di Roma; l’evento, dal titolo “Oggetti Narrativi ad Alta Conflittualità“, avrà inizio alle ore 17:30.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com