Tor Pignattara: il quartiere di Roma sud-est ricorda i partigiani

Tor Pignattara è un famoso quartiere del quadrante sud-est di Roma. Oggigiorno questa zona è conosciuta, e non ben vista da molte persone, perchè qui vi risiede un gran numero di migranti che, a detta di alcuni, hanno reso la zona una delle più insicure della Capitale.

Il prossimo luglio Tor Pignattara festeggerà il novantesimo anniversario. Era infatti la sera tra il 17 e 18 luglio del 1927 quando quest’area, abitata dal 1882, entrò a far parte ufficialmente del territorio amministrativo del Comune di Roma.

Il quartiere, pochi anni dopo, fu una delle zone in cui ci fu una delle più dure resistenze alla truppe nazifasciste di occupazione che entrarono in città, da Porta San Paolo sulla via Ostiense, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Nelle vie e nelle piazze di Tor Pignattara gli occupanti tedeschi, e i loro alleati fascisti, non ebbero vita facile e furono molti coloro che persero la vita in imboscate partigiane o a causa dei cecchini appostati nei luoghi più impensabili.

Le celebrazioni per questo novantesimo anniversario inizieranno molto prima di luglio. Già giovedì prossimo, 12 gennaio 2017, si terrà il primo evento che aprirà ufficialmente le celebrazioni a TorPigna (altro nome con cui molti romani, residenti e non, conoscono la zona compresa tra la via Casilina e la Prenestina).

Dalle ore 09:00 verranno posate, in due vie del quartiere, ben 6 pietre di inciampo per ricordare 6 partigiani della zona che, dopo essere stati arrestati e aver passato qualche giorno nel carcere di Via Tasso, vennero trucidati, il 24 marzo 1944, in quello che è conosciuto come l’Eccidio delle Fosse Ardeatine. I nomi dei 6 partigiani che verranno commemorati sono: Valerio Fiorentini, Renato Cantalamessa, Egidio Checchi, Orazio Corsi, Mario Passarella e Alessandro Portieri.

L’evento è stato fortemente voluto dal Comitato di Quartiere di Tor Pignattara, l’Associazione ecomuseo Casilino ad duas lauros e la Scuola Popolare di Tor Pignattara. L’intento è quello di ricalcare la memoria storica di una zona di Roma che, col passare del tempo, l’ha perso perchè concentrata su altri problemi, reali o fittizi che siano.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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