Stefano Cucchi: si corre al Parco degli Acquedotti per ricordarlo

Il 22 ottobre 2009 Stefano Cucchi, giovane geometra romano, moriva nelle stanze dell’ospedale Pertini della Capitale. Una morte alquanto sospetta dove il ruolo delle forze dell’ordine, che avevano in custodia lo stesso Stefano, non è mai stato chiarito del tutto.

Da quella sera la famiglia, in primis la sorella Ilaria Cucchi, ha cominciato a cercare la verità su questa tragica di vicenda. A quasi 7 anni, però, nulla sembra essere cambiato, anzi. Grazie all’omertà e a vari tentativi di depistaggio, infatti, tutti gli indagati: i 3 agenti di polizia penitenziaria e i 6 medici del Pertini, non sono mai andati a processo.

Nell’ottobre 2015 si è verificata una piccola svolta che ha permesso di far iniziare il processo, per falsa testimonianza, a carico di altri 4 carabinieri. Anche in questo caso però una conclusione sembra molto lontana e l’intera vicenda potrebbe, presto, finire in prescrizione.

Il prossimo 2 ottobre si svolgerà, presso la bellissima cornice del Parco degli Acquedotti di Roma, il “Secondo Memorial Stefano Cucchi. Ieri, nel medesimo spazio verde della zona sud della città eterna, si è tenuta una conferenza stampa di presentazione della manifestazione.

All’incontro, oltre alla sorella Ilaria, alla giornalista Giulia Bosetti e all’avvocato della famiglia Cucchi: Fabio Anselmo, erano presenti anche altre varie realtà. Ad esempio, hanno preso parola Amnesty International, Runners for Emergency, Baobab Experience, ACAD ( Associazione contro gli Abusi in Divisa) e MEDU (Medici per i Diritti Umani).

Sarà una giornata non solo di sport e divertimento ma si chiederà, nuovamente, giustizia per Stefano Cucchi e si cercherà anche di far conoscere a tutti i partecipanti la situazione legata ad un mondo che, troppo spesso, viene nascosto da media e politici locali e nazionali. Ricordiamo che il nostro paese, nonostante varie sollecitazioni dopo altri eventi tragici come il G8 di Genova, non ha ancora una legge sul cosiddetto “reato di tortura e le forze dell’ordine possono continuare a svolgere il loro lavoro nella più totale impunità.

Si è scelto di far partire la gara da via Lemonia perchè proprio lì, in quella sera dell’ottobre 2009, Stefano è stato fermato dalle forze dell’ordine. L’evento, però, è stato organizzato per ricordare un pò tutte le persone che rientrano nella categoria delle cosiddette “morti di stato” e che da troppo tempo, proprio come Cucchi, attendono giustizia.

La corsa competitiva, di 6 km, e quella non competitiva, di 3, inizieranno alle ore 10. Dopo, fino alle 17, spazio ad informazione, musica con il concerto del ” Muro del Canto” e vari stand informativi dove potersi recare.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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