Siria. Rapporti segreti tra Usa Arabia Saudita e Al Qaeda

Dell’operazione Timber Sycomore si poteva parlare informalmente e per sentito dire fino a domenica, poi il New York Times, un colosso per autorevolezza a livello globale nel mondo del giornalismo, ha deciso di pubblicare una inchiesta dedicata proprio ai rapporti segreti tra Usa e Arabia Saudita. Mark Mazzetti e Matt Apuzzo, gli autori dell’inchiesta, hanno parlato apertamente di una operazione di armamento e addestramento dei ribelli in Siria gestita dalla Cia e autorizzata in segreto dal presidente Obama nel 2013. La Cia avrebbe individuato nell’Arabia Saudita e nel Qatar due partner in questo genere di operazione, non a caso i due paesi avrebbero fornito armi e diversi miliardi di dollari con la Cia, che si sarebbe limitata a coordinare e addestrare i ribelli sul campo. Secondo quanto ricostruito dall’articolo del Ny Times la fornitura di armi ai ribelli avrebbe coinvolto anche gruppi radicali come Al Qaeda e sarebbe cominciata nell’estate del 2012. I rapporti tra sauditi e americani insomma sarebbero svariati e ramificati, e ovviamente non tutti resi pubblici; non a caso il Ny Times ha paragonato per certi versi questo genere di alleanza allo scandalo Iran-contra e al supporto americani ai combattenti jihadisti in Afghanistan contro l’Urss.

Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta nella primavera del 2013 Obama avrebbe autorizzato direttamente la Cia ad addestrare i ribelli all’interno di una base in Giordania, rifornendoli di armi e di missili anticarro Tow grazie all’aiuto finanziario dei sauditi. “Dal momento in cui è cominciata l’operazione della Cia, il denaro saudita l’ha supportata”, hanno scritto Mazzetti e Apuzzo che hanno anche aggiunto come il governo americano non abbia ancora reso noto l’esatto ammontare del contributo in denaro dei sauditi anche se è possibile stimarlo in una cifra vicina a diversi miliardi di dollari. Insomma quella della Cia è solo l’ultima di una lunga lista di operazioni segrete che hanno strettamente legato i servizi segreti americani e sauditi, vedi in Nicaragua, dove l’amministrazione Reagan varò il piano segreto per finanziare i contras grazie all’aiuto dei sauditi e di una banca nelle Isole Cayman. Insomma legami imbarazzanti che però spiegherebbero in qualche modo l’indulgenza di Washington nei confronti dell’Arabia Saudita e delle sue continue violazioni dei diritti umani.

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Laureato in Storia Contemporanea, ha da sempre coltivato una viva passione per la scrittura e per il giornalismo. Appassionato di politica estera partecipa sin dagli inizi al progetto di “Oltremedia” .

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