Sentieri partigiani. Val Sesia, il racconto della resistenza tra trekking e socialità (Video e Foto)

“Sentieri partigiani”, sono le giornate aggregative nelle tre domeniche che precedono la data del 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo, con la finalità di fare trekking sui monti della Lombardia, del Piemonte e dell’Emilia Romagna scoprendo quelli che furono i sentieri percorsi dai partigiani. Grazie alla presenza di alcuni protagonisti di quelle vicende, le giornate non sono caratterizzate soltanto dal trekking ma sono intrise di storie su quei luoghi che, durante la lotta di liberazione, furono teatro di battaglia.

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L’associazione Olinda di Milano, ormai dal 2005 organizza queste giornate. Quest’anno il primo appuntamento si è svolto sul Monte Tovo (1386 m.), dove durante il percorso si è assistiti al racconto sulle vicende vissute dai partigiani che hanno combattuto su quel monte.

A fare da cornice, una volta in cima, i paesi della Val Sesia, appunto Borgosesia, Varallo, dove il 25 aprile sarà presente il Presidente della Repubblica Mattarella, Romagnano Sesia. Tutti comuni amministrati dalla Lega ormai da anni, basta vedere il percorso fatto dal leghista, Gianluca Bonanno, per due volte sindaco di Varallo e oggi sindaco di Borgosesia.

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La stretta collaborazione tra l’associazione Olinda e l’Anpi Varallo e Alta Val Sesia, ha permesso agli oltre 200 partecipanti di percorrere il sentiero, precedentemente indicato con dei nastrini tricolori messi sugli alberi. Molti giovani, bambini e molta gente adulta, che nonostante il percorso, non proprio leggero, sono riusciti a raggiungere la chiesa sulla vetta, dove è affissa una lapide in onore di 3 partigiani che sono stati uccisi, dopo essere stati inseguiti dai nazisti, proprio in quel foresto. Mario Bertolino, Dante Tosalli e Vanara Abele, giovanissimi partigiani che hanno sacrificato la propria via in nome della libertà e della democrazia.

Tutta la giornata è molto emozionante; il coinvolgimento nei racconti di chi ha vissuto quelle storie e quei percorsi, l’empatia che viene trasmessa da quei posti, da quelle lapidi e dal pensiero di come possa un uomo trucidare un altro uomo in nome di una supremazia autoproclamata.

I prossimi appuntamenti sono fissati per domenica 17 aprile, presso Pra Princee – Alpe Cermine (1346 m.) in provincia di Sondrio, dove si racconterà di “90” Brigata Elio Zampiero, e per domenica 24 aprile presso il monte Carona, laghi Gemelli (1968 m.) in provincia di Bergamo, dove si racconterà dei partigiani che agirono sotto il nome “GL Cacciatori delle Alpi”.

Anche a Roma, il 24 aprile, l’Ape Roma (Associazione Proletari Escursionisti Sezione di Roma), ha organizzato il trekking Partigiano sul Monte Tancia (1292 mslm), dove verrà raccontata la Battaglia del Monte Tancia. “Il 7 Aprile 1944 il Tancia, tra i maggiori centri della resistenza romana e laziale, nei mesi dell’autunno-inverno 1943/44, venne attaccato in massa da reparti nazisti e fascisti. Prima di ritirarsi, soverchiata nel numero, la Brigata D’Ercole-Stalin impegna gli aggressori per ore, infliggendo loro ingenti perdite. In cima all’Arcucciola, attardatisi ed intercettati dai nemici, perdono la vita 7 partigiani. Nel corso della giornata, sotto i colpi della barbarie nazifascista cadranno decine di civili, tra gli anziani, donne e bambini, rastrellati e trucidati nelle frazioni di questa parte di Sabina. E’ questo il monte del partigiano morto per la libertà”.

Foto di Maria Gerardi

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, Co-fondatore e Direttore responsabile di Oltremedia. Il giornalismo lo intendo a 360°: video,montaggio,foto,scrittura.

nicola.gesualdo@oltremedianews.it

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