Scuola Diaz: serata in ricordo del quindicesimo anniversario del G8 di Genova

La scuola Diaz è uno dei posti simbolo del G8 di Genova del 2001. Proprio lì, infatti, la sera del 21 luglio di quella calda estate, la polizia fece un’irruzione molto violenta che, alla fine, contò ben 93 fermati e circa una sessantina di feriti, alcuni dei quali molto gravi.

Ciò che aveva spinto le forze dell’ordine a compiere un atto del genere era il fatto che, quell’edificio, era considerato un luogo dove trovavano rifugio i cosiddetti black block: gli autori, nelle ore e nei giorni precedenti, di varie devastazioni per le vie del capoluogo ligure.

Purtroppo però, tra tutti i fermati, non si trovò nessuno che, neanche lontanamente, rientrava nei parametri che contraddistinguevano gli appartenenti del blocco nero. Infatti, vennero arrestati, dopo essere stati massacrati, persone comuni che si erano recate a Genova per dimostrare il loro dissenso ai cosiddetti “grandi della terra“.

Furono moltissimi coloro che, in quelle ore di follia, subirono violenze gratuite che, in seguito, continuarono anche all’interno della caserma di Bolzaneto. Il tutto senza che venisse dato loro la benchè minima possibilità di difendersi ed essendo lasciati alla mercé dei poliziotti che si resero autori di gesti vili e che andavano ben oltre ogni limite umano di sopportazione fisica e psicologica.

Ieri, giovedì 21 luglio 2016, in occasione del quindicesimo anniversario da quella tragica notte, si è svolta, all’interno della palestra della stessa scuola Diaz, un serata in ricordo di ciò che avvenne. L’evento, organizzato dal comitato “Piazza Carlo Giuliani” e dall’Osservatorio sulla Repressione, con la presentazione del libro “Happy Diaz” di Massimo Palma.

Molti interventi di persone che hanno vissuto in prima persona quella terribile esperienza, ad esempio i giornalisti Mark Covell e Lorenzo Guadagnucci o il cittadino Arnaldo Cestaro. Ma hanno preso parola anche esponenti di associazioni che, tuttora, cercano di capire come mai si sia arrivati ad un livello simile di violenza durante il G8 di Genova del 2001: come il rappresentante di Osservatorio sulla Repressione Italo di Sabato o il responsabile in Liguria per Amnesty International, Paolo Bensi.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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