Roma: i 90 anni dalla fondazione del quartiere di Torpignattara

Torpignattara è un quartiere sulla via Casilina nel quadrante di Roma sud-est. Il più delle volte viene descritto semplicemente come una zona degradata, dove si verificano brutti episodi che vedono come protagonisti i migranti che abitano quelle vie. Fortunatamente, però, Torpignattara non è solo questo ma è anche un rione con una forte tradizione storica e che permette, visto il suo alto tasso di multiculturalismo, di entrare in stretto contatto con le più diverse etnie del mondo intero.

Tra pochi giorni Torpigna, nome con il quale è conosciuto il quartiere, festeggerà i 90 anni di storia. Era infatti la notte tra il 17 e 18 luglio 1927 quando, grazie ad un atto di inclusione, questa zona entrò a far parte ufficialmente del territorio amministrativo del Comune di Roma. Tale è la data “ufficiale” che viene ricordata anche se il primo nucleo abitativo nel luogo risale al lontano 1882.

Pochi anni dopo Torpignattara diventò uno dei quartieri in cui i nazifascisti trovarono un accanita ma composta resistenza durante la loro occupazione di Roma nel corso del secondo conflitto mondiale. La zona non venne ribattezzata con un soprannome ad hoc, come avvenne per il vicino Quadraro che fu soprannominato “Nido Di Vespe“, ma rimane senza dubbio fondamentale il suo contributo nei circa 9 mesi di occupazione. Furono, infatti, molti i partigiani che si batterono e che caddero nelle strade di Torpigna per difendere il loro quartiere dagli invasori.

Tra questi uno dei più famosi è sicuramente Giordano Sangalli, nato proprio a Torpignattara nel 1928, che venne trucidato dai nazisti il 7 aprile 1944 durante la battaglia sul Monte Tancia. Allo stesso Sangalli è stato dedicato uno dei più parchi della zona, dove passa l’Acquedotto Alessandrino, che oggi è uno dei luoghi simbolo di attivismo e resistenza civica grazie al lavoro di numerosi comitati locali.

Negli anni del dopoguerra il quartiere dovette un vero e proprio processo di rinascita autonoma. Difatti, nonostante le numerose promesse istituzionali anche Torpignattara, come molte altre borgate romane, venne lasciata in totale balia degli eventi e non si attuò alcun piano di qualificazione degno di questo nome.

Tutto ciò fece sì che nella zona arrivarono numerose persone, soprattutto migranti delle campagne laziali e delle regioni italiane del meridione, che dovevano arrangiarsi, per tirare avanti quotidianamente, in qualsiasi modo possibile. Da tale situazione sorsero numerosi problemi per il rione che vennero descritti molto accuratamente da alcuni dei massimi esponenti culturali italiani del tempo. Uno dei più importanti fu sicuramente Pier Paolo Pasolini che, tra le vie della zona, trovò l’ispirazione per narrare le vicissitudini delle genti di quell’epoca tra estrema povertà e la ricerca di riscatto sociale.

Con il passare degli anni cominciarono ad arrivare anche molti migranti del quartiere che si trasferivano in Italia seguendo quel sogno di una vita migliore. Visto però che le istituzioni non vollero mettere mano alle cosiddette “politiche di integrazione” sorsero immediatamente molti problemi tra i residenti locali e questi nuovi arrivati.

Problemi che, alcune volte, si trasformarono in vere e proprie tragedie. Il 18 settembre 2014, ad esempio, un pakistano di nome Shahzad Kan è stato ucciso a botte e calci da un giovane diciassettenne della zona che veniva incitato dal padre mentre compiva quel gesto.

Tutto questo, però, non ha portato ad alcun miglioramento visto che, nonostante le molte parole spese nei giorni immediatamente dopo il delitto, nulla si è mosso e nessuno si è fatto vedere. Si è deciso insomma, ancora una volta, di lasciare un quartiere come Torpignattara totalmente abbandonato a se stesso e alle prese coi suoi problemi.

Infine, ricordiamo che per festeggiare questo importante anniversario è stato creato un vero e proprio comitato, chiamato “90 volte Torpigna“, che ha creato un serie di eventi, in corso dallo scorso gennaio, per far conoscere i lati più nascosti e sconosciuti di questo bellissimo rione romano. Per tenersi aggiornati sugli eventi, ma anche per semplice curiosità, questo è link del sito internet del comitato: http://www.90voltetorpigna.it/.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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