Roma: ecco l’undicesima edizione del festival Renoize tra musica, antifascismo e socialità

Si sta concludendo un mese di agosto 2017 in cui quotidianamente, in ogni parte di Italia, si sono registrati episodi di stampo razzista, sessista o fascista. Lo scorso 4 agosto, ad alcuni paesi della provincia di Salerno, Giffoni Valle Piana e San Cipriano Picentino, sono apparsi dei cartelli, a firma della locale sezione del partito “Noi Con Salvini“, in cui si elencavano vari aspetti secondo cui il decaduto PNF “ha reso grande l’Italia“.

Il 15 agosto, invece, a Cardinale, piccolo paese in provincia di Catanzaro, è stata intitolata una strada, grazie anche all’appoggio del PD locale, alla figura di Pino Rauti: fascista della prima ora e fondatore di Ordine Nuovo. Inoltre, sono giunte numerose notizie di persone, in molti casi giovani, che sono stati discriminati sotto numerosi punti di vista: sia per il colore della loro pelle ma anche per il loro orientamento sessuale.

Nessuno, purtroppo, ha voluto prendere in considerazione la gravità di tali episodi e gli autori di essi non hanno ricevuto la benchè minima punizione. Una situazione che, venendo ancora una volta sottovalutata da chi di dovere, permette a determinati individui di rendersi protagonisti di atti spregevoli.

Tutto questo è avvenuto in un mese in cui cadono gli anniversari di molte stragi nazi-fasciste avvenute durante il secondo conflitto mondiale. Il 12 agosto 1944, ad esempio, nel piccolo paese della provincia di Lucca di Sant’Anna di Stazzema ben 560 civili innocenti rimasero vittime innocenti di una rappresaglia delle SS.

Questo, però, è anche il mese in cui si ricorda la morte di Renato Biagetti: il giovane antifascista romano ucciso dalle lame nere nella notte tra il 26 e 27 agosto 2006.

Quel giorno Renato, per scappare dalla calura della Città Eterna, si era recato a Focene, piccola località del litorale romano vicino Fregene, per partecipare ad una dancehall reggae con alcuni amici e la ragazza. All’uscita dalla serata il giovane ed i suoi compagni erano stati riconosciuti da alcuni neofascisti locali. Subito erano stati attaccati da quegli individui perchè non erano persone ben accette sul posto visto che erano state etichettate come “zecche comuniste“.

Otto colpi di lama al cuore e ai polmoni. Per il giovane di Roma sud, laureatosi appena un anno prima alla facoltà di ingegneria dell’università La Sapienza, non ci fu nulla da fare.

Nonostante l’evidente matrice politica del fatto i media locali descrissero ciò che era avvenuto come una semplice “rissa tra balordi” e i due neofascisti subirono pene irrisorie per quello che avevano fatto. Anche l’allora sindaco di Roma, Walter Veltroni, nonostante le promesse iniziali, non fece nulla per arrivare ad una verità credibile ed il caso finì nel dimenticatoio, almeno per quanto riguarda l’interesse dei media.

Renato Biagetti è solamente una delle tante vittime degli ultimi anni della violenza fascista. Una violenza meschina, che se la sa prendere solo con gli ultimi della scala sociale, in primis i migranti, e che attacca le sue vittime sempre in superiorità numerica o con l’aiuto di un qualche tipo di arma.

Renato Biagetti era sì un compagno ma soprattutto era un semplice ragazzo che aveva una forte passione per la musica. Per questo motivo, poco tempo dopo la sua morte, presso L.O.A. Acrobax di Roma, il centro sociale che Renato frequentava con maggior frequenza, è nato un vero e proprio progetto musicale a lui dedicato: Renoize. Esso è un progetto di cultura indipendente aperto a chiunque voglia e che mette a disposizione una vera e propria sala prove ed un ottimo studio di registrazione.

Anche quest’anno, come da 11 anni a questa parte, si svolgerà, nonostante i vari tentativi della giunta pentastellata di cancellarlo, il festival “Renoize 2017. Durante l’evento si cercherà di tenere viva la memoria di Renato Biagetti tramite i suoi passatempi preferiti: l’antifascismo, la socialità e soprattutto la musica. Come sempre sarà presente la madre del giovane, Stefania Zuccari, che in questo lungo lasso di tempo non ha mai smesso di cercare la verità sul perchè di quell’assurda morte.

Si comincia domenica 27 agosto presso il Buena Onda di Focene: lo stesso luogo in cui, quella mattina del 27 agosto 2006, avvenne l’aggressione. Dalle ore 16 si terrà un torneo di beach rugby organizzato dalla squadra degli All Reds Rugby Roma. Alle ore 19 comincerà l’aperitivo offerto dal comitato di “Madri per Roma Città Aperta“, di cui fa parte la stessa Stefania Zuccari, per continuare fino a notte con musica, proiezioni, divertimento e socialità.

Sabato 2 settembre invece, nella cornice di Parco Schuster sulla via Ostiense, si svolgerà la serata conclusiva del Renoize. Dalle ore 16 partiranno dei laboratori per bambini cui seguirà un cabaret antifascista ed un reading disegnato a cura di Ascanio Celestini e Zerocalcare. La sera, infine, spazio alla musica con l’hip-hop di Bestierare e dj Lucci e il reggae di Hi-Shine e di Wicked Dub Division.

rnz

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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