Raggi – Giachetti. L’intervista ai programmi

Se è vero il proverbio di (antica) romana memoria secondo cui verba volant, scripta manent, i programmi elettorali sono probabilmente il miglior strumento che i cittadini chiamati alle urne hanno per decidere dove tracciare la x e per rivendicare il rispetto e la realizzazione dei contenuti degli stessi durante il mandato del candidato eletto. In vista del ballottaggio che si terrà a Roma domenica 19 giugno fra i candidati Sindaco, Virginia Raggi (M5S) e Roberto Giachetti (PD, L. Civica Giachetti Sindaco, Lista Più Roma Dem. e Pop., IDV, Verdi, Radicali, Una Rosa Per Roma), si è deciso di proporre al lettore di Oltremedianews un’intervista ai programmi dei candidati.

I servizi della città: pubblici o nelle mani dei privati?

Nel programma di Giachetti si legge che Roma dovrà imparare ad attrarre i finanziamenti internazionali disponibili. Affermando che sino ad oggi sarebbero state utilizzate in maniera residuale, Giachetti ritiene che le sponsorizzazioni potrebbero essere una delle fonti d’entrata innovative per il nostro Comune. Un’agenzia per lo sviluppo per attrarre le ‘Economie in cerca di città’ assisterà gli investitori stranieri, con risposte immediate e adeguate alle loro esigenze. Sono previste anche forme di assistenza, incentivo e supporto alle imprese made in Italy o “made in Rome”, ma risulta pressoché ingenuo o forse superbo immaginare che quest’ultime possano sostenere il confronto con il resto del mondo (ndr). Si evidenzia l’intenzione, contenuta nel programma, di avviare gare pubbliche europee per la manutenzione del verde, gare internazionali per gestire la cura del manto stradale e gare pubbliche aperte a startup da tutto il mondo per ideare e fornire soluzioni innovative per i servizi di gestione della città, dalla mobilità alternativa al controllo del decoro, dal monitoraggio delle inefficienze al tempo libero, alle altre esigenze dell’Amministrazione e del territorio. Il programma della candidata Raggi, sul versante opposto, sposa gestione pubblica e reinternalizzazione. Si legge di una progressiva reinternalizzazione dei servizi e delle lavorazioni di Atac Spa e di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza. Anche per AMA Spa è prevista la reinternalizzazione dei servizi. Per la PA, si propone un “Piano di Rafforzamento Amministrativo” che prevede la valorizzazione delle risorse umane esistenti e l’investimento nella loro crescita professionale, introducendo programmi di formazione continua e on the job. A ciò si aggiungerebbe la riduzione della dipendenza da aziende esterne attraverso l’adeguamento quantitativo e qualitativo del personale del settore informatico e telematico. L’impegno in ACEA ATO2 Spa è la riorganizzazione dell’assetto societario in ottemperanza al Referendum sull’Acqua. Per il verde pubblico intende avviare la riduzione dell’affidamento dei servizi connessi alla gestione del Verde a società esterne. A proposito di beni culturali e strutture formative gestite da Roma Capitale, si legge che non troveranno spazio le sponsorizzazioni selvagge e sarà piuttosto incentivato il mecenatismo, evitando dunque l’uso privatistico dei luoghi della cultura.

Sui diritti dei romani: come garantire reddito e partecipazione?

Per la Raggi, il punto di partenza necessario è la destinazione delle nuove risorse – ricavate dalla razionalizzazione della spesa e il recupero delle entrate – per l’istituzione del reddito di cittadinanza comunale. In correlazione ad esso il M5S intende promuovere anche l’utilizzo di monete complementari al fine di sostenere il commercio locale e sviluppare un sistema di sconti che consenta ai cittadini un aumento del potere di acquisto. In agenda, i 5 stelle propongono inoltre la realizzazione del nuovo regolamento capitolino e la modifica dello Statuto di Roma Capitale per gli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare per permettere la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali mediante un’implementazione concreta degli strumenti di democrazia partecipata e diretta, come ad esempio r​eferendum propositivi​ e p​etizioni popolari elettroniche. A questo si aggiungerebbe la progressiva introduzione della diretta video permanente delle adunanze capitoline e municipali; l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, in formato accessibile e aperto così che ogni cittadino possa consultare, elaborare e incrociare tutta l’attività della pubblica amministrazione. A facilitare comprensibilità e accesso ai dati pubblicati dalla PA propongono inoltre la progressiva dematerializzazione e digitalizzazione della documentazione. Giachetti invece, per i servizi pubblici, punta su open data e piattaforma partecipativa per consentire ai cittadini di segnalare i disservizi e verificare in tempo reale il superamento delle criticità. In ambito trasparenza e informazione, l’introduzione della figura dell’Open Data Officer e il rendere pubblici e facilmente monitorabili tutti i dati dell’Amministrazione e delle società partecipate, consentirà maggiore fruibilità di risorse assegnate e spese, ambiti tematici, soggetti attuatori e tempi di attuazione, pagamenti. A valorizzazione dell’impegno civico di associazioni e comitati di cittadini impegnati in azioni di decoro urbano, recupero e riuso, o altre finalità di interesse generale, l’amministrazione Giachetti intende adottare il regolamento per l’Amministrazione condivisa, per favorire la cura dei beni comuni da parte dei cittadini e promuovere la loro collaborazione con l’Amministrazione. Inoltre, si legge, valuterà una serie di strumenti concreti per sostenere tali attività, anche attraverso riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. Altro impegno, entro i primi 100 giorni, è l’adozione di un regolamento che permetta a cittadini e commercianti di presentare progetti, con regole semplici ed eventualmente anche con scomputo di imposte, per decoro, spazi pubblici, manutenzione del verde.

Entrambi i candidati convengono su l’avvicinare i giovani all’Amministrazione: per la Raggi con la creazione di un forum di discussione fra i giovani e l’Amministrazione per favorire la loro partecipazione alle scelte politiche; per Giachetti con la composizione di un Consiglio comunale dei Giovani, che sarà interpellato su l’operato dell’Amministrazione e contribuirà alla definizione di azioni mirate a favore dei più giovani.

Quali soluzioni per senza tetto, tossicodipendenti, detenuti e minori in difficoltà?

Per i senza dimora – fra cui inserisce giovani con problemi di dipendenza o disagio psichico – il candidato Giachetti propone centri di pronta accoglienza di piccole dimensioni diffusi sul territorio, raddoppiando in un anno l’offerta di bassa soglia, triplicandola in due anni. A questi l’amministrazione Giachetti aggiungerebbe alloggi di transito aperti anche ai nuclei famigliari. Per le dipendenze, si legge del rilancio del Piano specifico fondato sulla partecipazione e sulla co-progettazione, a cui si affiancherebbero servizi per la riduzione del danno e interventi orientati al reinserimento sociale e alla prevenzione. Riguardo i detenuti, se ne a menzione a proposito dell’incremento di risorse per la manutenzione e la gestione di Parchi, aree verdi e Ville Storiche. La proposta è di stipulare accordi con istituti agrari e penitenziari a scopo di reinserimento e inserimento lavorativo, finalizzati alla cura del verde. Per la candidata Raggi, la proposta relativamente alla realtà dei senza tetto è la revisione dei piani di emergenza freddo ed emergenza caldo favorendo un passaggio ad un sistema strutturato e non più solo emergenziale. Sui centri di solidarietà sociale, la proposta è di realizzare centri H24, maggiormente diffusi sul territorio capitolino e avviare progetti sperimentali di cohousing. Per le dipendenze, il M5S punta sulla preliminare verifica dei progetti in essere e il rilancio degli stessi, anche in seguito al de-­finanziamento dell’ACT (Agenzia Comunale delle Tossicodipendenze). Per i detenuti si intende avviare è l’organizzazione e la valorizzazione di esperienze di reale riabilitazione, insieme alla ridefinizione e al rilancio dei protocolli d’intesa tra l’Amministrazione e il Ministero della Giustizia e della figura del Garante dei detenuti. Per ciò che concerne i minori in difficoltà, sarà privilegiata la soluzione dell’affido piuttosto che l’inserimento in casa famiglia.

E per i diritti degli animali?

Per la candidata amministrazione Raggi, primo obiettivo è il ripristino dell’Ufficio comunale ‘Diritti Animali’ e l’istituzione di un numero telefonico da contattare in caso di necessità, servizio associato all’unità ̀mobile di pronto soccorso H24 in collaborazione con la Asl, dedicata ad animali randagi e selvatici. A questo si aggiungerebbe il Nuovo Regolamento Tutela Animali del Comune di Roma che prevedrà le seguenti azioni: abolizione delle Botticelle romane e divieto di esercitare sul territorio comunale qualunque servizio di trasporto a trazione animale; la progressiva riconversione del “Bioparco” in una struttura destinata all’accoglienza di animali esotici che siano frutto di sequestri e confische, ed estensione dell’attuale Centro Recupero Fauna Selvatica per gli animali che necessitino di assistenza o riabilitazione. Altro provvedimento sarà l’abbandono delle logiche commerciali legate alla strumentalizzazione degli animali tramite il loro acquisto, la creazione di nuove aree e la loro esposizione al pubblico. Impegno sarà anche il disincentivare l’attendamento di circhi con animali tramite emanazione di un Regolamento comunale ‘No circhi e mostre itineranti con animali’. Per l’affidamento della gestione dei cani e gatti randagi presenti all’interno delle strutture capitoline, il M5S intende operare tramite bando di gara atto a garantire il benessere ed i diritti degli animali. La proposta Giachetti è il progressivo abbandono della realtà dei canili e gattili. Esprime la necessità di un sistema di detrazioni fiscali per le cure e i medicinali veterinari, per chi adotta, per le associazioni che promuovono e facilitano le adozioni, per chi gestisce colonie feline. Il suo impegno è quello di attivare convenzioni con le strutture medico-veterinarie e adottare anche a Roma il servizio H24 offerto a Napoli per il recupero degli animali feriti o rinvenuti morti dai cittadini e per la sterilizzazione degli animali non padronali. Come Bologna invece per la qualità del servizio e l’elevato turnover del canile attraverso la scelta online dei cani da adottare. Inoltre, più controlli e sanzioni a chi sporca i marciapiedi e a chi non iscrive il proprio animale all’anagrafe, rilancio dell’Ufficio Comunale Diritti Animali e abolizione delle botticelle.

Entrambi convengono su l’aumento delle aree cani.

La Roma di Raggi e la Roma di Giachetti, non divergono solo riguardo quanto finora riportato. Se per il candidato Giachetti Roma dovrà diventare la Start Up City, la città delle Olimpiadi, dei grandi eventi, delle grandi partnership pubblico-private, delle cessioni a privati – definite da Giachetti “valorizzazioni” – del patrimonio immobiliare di valore del Comune di Roma; una Roma di nuove cementificazioni per stadi ed edifici a Tor Vergata. La Roma della candidata Raggi sembra, per alcuni, più modesta, ma per altri è una Roma risoluta, di democrazia partecipativa, che vuole impegnarsi nel costituire quello zoccolo duro fatto di servizi quotidiani e cittadinanza attiva (benché quest’ultimi sembrino cari anche al candidato Giachetti), ma una Roma, quella dei 5 stelle, non ulteriormente cementificata e più custode della res dei cittadini, contrariamente al programma del candidato PD&Co. Sono solo programmi, ma forse la loro lettura, anche attraverso questo articolo, è la maniera più lucida per fare valutazioni e recarsi alle urne con consapevolezza.

Nota: Per par condicio si è cercato di mantenere lo stesso numero di battute per ciascun candidato, alternandone l’esposizione. Riguardo la scelta dei temi, si è preferito interrogare i programmi sulle tematiche principalmente trattate nel nostro giornale, così da fornire continuità al lettore che ci segue. Per motivi di brevità, non si sono menzionati quei temi in cui i due candidati convengono. La scrivente resta comunque a disposizione per chiarimenti, approfondimenti, precisazioni qualora il lettore lo richieda. In ogni caso, si esortano i lettori alla consultazione online dei programmi dei candidati.

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