Priscilla due volte in Sud America con AIESEC

By Redazione
On 13 giugno 2015 At 13:25

Category : Anfratti dal Mondo

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Oggi vi raccontiamo la storia di Priscilla Terenzi e delle sue due esperienze di volontariato in Sud America attraverso AIESEC. Priscilla ha partecipato a due differenti progetti di volontariato, entrambi di Education, prima in Paraguay e successivamente in Argentina, a Buenos Aires.

“In entrambi i progetti mi occupavo di bambini: in Paraguay, ad Asuncion, lavoravo in una casa famiglia che accoglieva i bambini dei quartieri più poveri, organizzavamo attività ricreative e preparavamo giochi; in Argentina invece mi occupavo di bambini da 1 a 6 anni di un orfanotrofio, aiutavo nella cura dei più piccoli, sia per lavarli e vestirli che per farli giocare e andavo a scuola a prendere quelli più grandi”. Priscilla ci racconta le analogie e le differente di questi progetti: entrambi di educazione e con elevato impatto sociale, entrambi nei quartieri più problematici e poveri delle rispettive città; eppure differenti in tanti altri aspetti, a causa delle culture diverse e a dei differenziati livelli di sviluppo del Paese.

“Il Paraguay l’ho scelto perché è ancora poco conosciuto e più povero, e io volevo che la mia esperienza potesse avere un impatto veramente positivo sulla società, e un paese così mi sembrava perfetto per fare la differenza. Anche in Argentina vi è tanta miseria, però è un Paese che ha subito molto l’influenza occidentale, sta crescendo, e inoltre io mi trovavo a Buenos Aires, una città più grande, più ricca e sicuramente più conosciuta di Asuncion”.

Priscilla ci racconta poi il suo impatto con la cultura del Sud America, la sua esperienza in una famiglia del Paraguay e l’esperienza dell’ostello a Buenos Aires. “In Sud America sono tutti molto cordiali e disponibili, soprattutto in Paraguay: qui non sono abituati agli stranieri e delle persone che venivano dall’altra parte del mondo per partecipare ad un progetto di volontariato erano viste come angeli. Ci hanno tutti accolto a braccia aperte e i due comitati sono sempre stati presenti, soprattutto quello del Paraguay, forse perché la città era più piccola e i progetti erano di meno; in Argentina invece il volontariato era più frenetico: noi ragazzi eravamo tantissimi e c’era un continuo ricambio, quindi la gestione era più difficile.”

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“Vivere in famiglia è stato bellissimo, mi sentivo sempre a casa, mi sentivo sicura; ma allo stesso tempo era limitativo: non avevo la stessa libertà che ho avuto in ostello a Buenos Aires. L’esperienza dell’ostello è una delle cose che più mi manca: quando sono arrivata la notizia di non stare in famiglia mi aveva un po’ destabilizzata, poi invece vivere con altri ragazzi da tutto il mondo, conoscere ogni settimana ragazzi diversi e con diverse storie, ha rappresentato un valore aggiunto che mi ha formata ancora di più.”

Alla fine le chiediamo cosa le è rimasto più impresso di queste due esperienze: “I progetti di volontariato con AIESEC ti formano per diversi aspetti, e ti danno la possibilità di entrare in contatto con culture diversissime. Sono rimasta molto colpita dalla povertà e dalla miseria del Sud America, ma questi paesi hanno molto da dare, soprattutto per la loro ricchezza culturale. Il Paraguay ha ancora una forte componente indigena che influenza sia la lingua che la cultura: ad esempio le favole per i bambini in realtà sono i miti degli indigeni del luogo, le tradizioni popolari sono sempre presenti nella loro vita e diverse comunità indigene sono ancora presenti nelle campagne intorno alle città. Buenos Aires invece ti colpisce per la sua vivacità: è una città che non si spegne mai, con un mix culturale travolgente, soprattutto di Italiani e Spagnoli, che la rende estremamente accogliente. Sono sempre stata interessata a fare del volontariato perciò queste due esperienze con AIESEC sono state indimenticabili e formative: ho sentito di aver contribuito, nel mio piccolo, a sanare le difficili situazioni economiche e sociali dei paesi e di aver così migliorato almeno un po’ il mondo facendo del bene per gli altri.”

Francesca O’Heir

Sales & Marketing Manager

oGCDP Area,

AIESEC Roma Sapienza

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