Pisa: a rischio chiusura la palestra popolare “La Fontina”

I luoghi e gli spazi sociali, purtroppo, non sono stati sotto attacco solamente a Roma durante la gestione del commissario straordinario al Campidoglio, Francesco Paolo Tronca. Pochi giorni fa, a Pisa, è stato recapitato, alla palestra popolare “La Fontina“, un avviso di sgombero.

Leggi: Sgombero Palestra Popolare San Lorenzo. Danno al quartiere?

Lo stabile, in cui l’associazione “Nuova Periferia Polivalente ha creato la palestra, cerca di portare avanti un’idea di sport non legata ad alcuna finalità di lucro. Ciò che interessa, infatti, è una gestione comunitaria e pubblica che permette, a tutti gli interessati, di praticare sport ” a prezzo politico ma anche di usare questo spazio come luogo di socializzazione e scambio di idee, progetti basati su tematiche sociali come l’autogestione.

Alcuni giorni fa abbiamo intervistato gli attivisti del gruppo della palestra popolare che portano avanti, nonostante i vari problemi quotidiani, questo bellissimo progetto di sport.

1) Come e quando è nata l’idea di dar vita ad una palestra popolare a Pisa?

” L’idea di dare vita alla Palestra Popolare La Fontina a Pisa ( da qui in poi PPA ) nasce da una necessità più che da un’idea, necessità di dare un’alternativa a quello che è lo sport agonistico, dove solo i migliori e più performanti vengono seguiti e formati, con una risposta attiva e propositiva composta da un misto di: socialità, partecipazione, autosostentamento, garantendo a tutti l’accesso secondo le proprie possibilità in cambio della propria disponibilità ( manutenzione e gestione ). Prima della (ri)nascita di questi impianti esisteva già un folto gruppo di persone che portavano avanti l’esperienza di cui sopra, ma col processo di riappropriazione degli spazi pubblici portato avanti dal movimento #OccupyPisa, “La Fontina” è diventata la sede di tutte le attività sportive che La Nuova Periferia Polivalente ( da qui in poi NPP ) e la PPA portano avanti da ben quattro anni“.

2) Quali attività proponete? Avete un qualche rapporto particolare con la città o con il quartiere in cui sorgete?

”  Le attività sono numerose e in costante aumento: dalla Kick Boxing, ai Corsi di Autodifesa, lo Yoga, i campi da: Pallavolo, Basket, Calcio a 5, la pista per l’Atletica, il punto ristoro, lo spazio Cinofilo, l’arrampicata per i più piccoli e l’appena inaugurato Cineforum tutti i Venerdì. I rapporti con il quartiere e la città sono ottimi: al di là del saldo legame con i comitati di quartiere, che dalla riapertura degli spazi ci hanno investito con il loro pieno appoggio, i bambini finalmente possono avere uno spazio dove giocare sotto casa lontanto dalle macchine e in piena sicurezza, tutte le situazioni di degrado e i problemi di tipo sanitario sono stati debellati ( ricordiamo che prima della liberazione di questi spazi il rischio di epatiti e malattie infettive era altissimo, vista l’alta frequentazione degli stabili da parte di tossicodipendenti e senzatetto, bonifica avvenuta a spese di privati cittadini con vasta esperienza nel settore ) ed è stato riaperto il passaggio tra Via Carducci e Via di Pratale, tutti fatti che non possono che rendere migliore la qualità della vita di questa zona, a differenza dei fatti dovuti alla chiusura degli impianti tuttora auspicata dalle istituzioni“.

3) “La Fontina”: come mai avete scelto questo tipo di nome?

” Il nome viene semplicemente da quello del quartiere, periferia solo di nome, nuovo centro di fatto“.

4) Quali sono le ragioni per cui, in questi giorni, avete avuto l’avviso di sgombero?

”  Le ragioni sono le solite classiche di quella specifica volontà politica che preferisce blindare uno spazio di proprietà pubblica, in vista di una speculazione e possibile profitto, piuttosto che cedere all’autorganizzazione e alla salvaguardia di un bene Comune. Vorremmo inoltre precisare che nessun avviso di sgombero è pervenuto, sono solo stati messi dei catenacci ai cancelli ( i lucchetti tra l’altro non erano nemmeno chiusi e gli avvisi col logo della Provincia non riportavano alcun numero di protocollo ne indicazione di autenticità degli stessi )“.

5) Avete provato ad intavolare una trattativa con le istituzioni? Quale è stata la risposta da queste ultime?

 Sono anni che si cerca di trovare una soluzione condivisa con varie realtà sportive della città e istituzioni, ma da chi di dovere non c’è mai stata nessuna dimostrazione di interesse a restituire “ufficialmente” alla cittadinzanza questi spazi“.

6) Come intendete portare avanti la lotta nell’immediato futuro?

” Semplicemente continueremo con le nostre attività: i ragazzi della Palestra si alleneranno, i runner potranno continuare a usufruire della pista, i ragazzi del quartiere potranno continuare a giocare a pallone, così come i bambini potranno venire a passare i loro pomeriggi e ci ritroveremo tutti la sera per il cineforum o anche solo per condividere quattro chiacchere. Continueremo semplicemente a Vivere questo spazio, viverlo per non lasciarlo morire: Lottare per Vivere, Vivere per Lottare“.

 

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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Comments

  1. VIVA LA LEGALITA’
    E’ semplicemente agghiacciante quanto sta accadendo al centro sportivo La Fontina.
    Sicuramente la provincia ha delle responsabilità e delle colpe perché ha lasciato il centro in una situazione di degrado per molti anni… e su questo possiamo essere tutti d’accordo.
    Un bravo cittadino però nel momento in cui si accorge che la situazione sta degenerando oppure vede movimenti sospetti ha il diritto e il dovere di segnalare il tutto alle forze dell’ordine e agli organi competenti.
    NON E’ ACCETTABILE che dei personaggi prepotenti occupino, senza avere l’autorizzazione (e quindi in modo ILLEGALE), degli spazi che non gli appartengono con la scusa di fare qualcosa per la comunità e senza scopo di lucro…ma chi ci crede!!!!
    E’ un comportamento prepotente e ILLEGALE!!!
    Dario

     — Reply
    • zio

      se vuoi farti un idea di cos’è quel posto invece di scrivere su internet ” ma chi ci crede!!! ” vai a vederlo con i tuoi occhi, la necessità di riappropriarsi degli spazi abbandonati, lasciati all’incuria come scarti del profitto, viene da un bisogno vero di socialità, di AUTOGESTIONE e di incontro pubblico tra pari che alla fontina si respira.
      Se invece la tua è la classica posizione di chi vuole ribadire un preconcetto senza assumersi la responsabilità della prova, scrivi pure quello che ti pare su internet, ciao Dario

       — Reply
    • Ti abbiamo aspettato per tre giorni Dario, peccato noi sei riuscito a passare, se ti va comunque ogni mercoledì alle 20 c’è l’assemblea.
      A presto

       — Reply