Pasolini, Mamma Roma e l’attualità

Quarant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, regista, poeta, sceneggiatore, drammaturgo, scrittore, giornalista, editorialista.

La passione di Pasolini per la formazione e lo sviluppo dell’individuo all’interno del contesto sociale italiano, a partire dagli anni ‘60, è marcata e delineata da un profondo studio delle relazioni sociale e delle interconnessioni con i differenti dispositivi di potere. Si può parlare di un Pasolini investigatore, di un letterato e registra che si interroga sulla dicotomia presente al confine tra due mondi: la naturalezza e spontaneità del mondo rurale e la cultura di massa e omologazione di un mondo moderno, proiettando sulla quotidianità una frattura di stampo esistenziale, che lacera, umanamente, la morale e il pudore di un’epoca chiusa su se stessa.

La sua firma stilistica è racchiusa nella presenza stessa dell’autore all’interno della sua opera, Pasolini è la poliedricità dei suoi personaggi, è la Roma che muta aspetto, è Io ed Egli, mostrando una proiezione della propria soggettività attraverso la lente focale dell’altro, mescolandosi e valorizzandosi reciprocamente, sino ad ottenere un’analisi profonda ed accurata di un microcosmo in crescente espansione.

Nello scritto, di seguito in PDF, partiremo dall’analisi di Mamma Roma e della sua evidente attualità, per quanto concerne tematiche e evoluzione dello sviluppo del singolo e del suo rapporto con il contesto sociale.

Leggi l’approfondimento: Mamma Roma

Edmondo Grassi

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