Oscar 2015: trionfa Birdman di Iñárritu. Eddie Redmayne e Julianne Moore migliori attori protagonisti

Si è conclusa tra la notte del 22 e 23 febbraio l’87esima cerimonia degli Academy Awards al Dolby Theatre di Los Angeles presentata da Neil Patrick Harris, con un’apertura che omaggia deliziosamente la Settima Arte.
E in questa edizione è Birdman – O l’imprevedibile virtù dell’ignoranza di Alejandro González Iñárritu a trionfare, aggiudicandosi quattro statuette come Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Fotografia, un successo previsto già dal Festival di Venezia: per il secondo anno consecutivo infatti, è il film d’apertura alla Biennale a vincere qualche mese dopo il premio per il miglior film, sorte toccata già a Gravity di Alfonso Cuaron.

Resta comunque a bocca asciutta Michael Keaton, che ha mancato la statuetta come Miglior Attore Protagonista, conquistata invece dalla toccante interpretazione di Eddie Redmayne in La teoria del tutto, pellicola che ripercorre la vita e la malattia di Stephen Hawking; come da pronostico, si guadagna l’Oscar Julianne Moore come Miglior Attrice Protagonista in Still Alice.
Premi tecnici invece per The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson
, che vince per scenografia, trucco e acconciature, colonna sonora e costumi curati dall’italiana Milena Canonero che con questa ha accumulato ben quattro statuette per il suo lavoro (la prima fu nel ’76 con Kubrick).

Tanta amarezza anche e soprattutto per Clint Eastwood e Christopher Nolan che con i loro American Sniper e Interstellar hanno rimediato un Oscar a testa rispettivamente per il miglior montaggio sonoro e per gli effetti speciali.
Delusione anche per Richard Linklater con Boyhood, pellicola che ha richiesto una lavorazione di ben 12 anni e che ha portato soltanto a Patricia Arquette l’Oscar come miglior attrice non protagonista; soddisfazione invece per Whiplash che conquista tre premi, tra cui quello per J.K. Simmons come miglior attore non protagonista. oscars-2015-predictions-nominees

Per il secondo anno consecutivo canta vittoria la Disney, che come per la scorsa edizione (miglior film per Frozen e miglior canzone per Let it go), si accaparra due statuette per Big Hero 6 e per il cortometraggio Feast (un’assurdità se paragonato al capolavoro Paperman, premiato all’85esima edizione), scavalcando immeritevolmente Dreamworks, Studio Ghibli e concorrenza europea, ribaltando dunque i pronostici.

Tra sconfitti, scartati, vincitori indegni e luccichii del Red Carpet, le polemiche come ogni anno non sono mancate.
In molti ad esempio hanno criticato l’Academy per aver candidato la pellicola di Nolan, Interstellar, solo nelle categorie tecniche e non in quelle principali; da ridire si è avuto anche sui due attori protagonisti Julianne Moore e Eddie Redmayne, forse “facilitati” nella vittoria grazie all’interpretazioni di personaggi malati, rispettivamente di Alzheimer e SLA; indignazione per la triste sconfitta di Clint Eastwood, ma anche per le quattro vittorie tecniche di Wes Anderson con The Grand Budapest Hotel.
Insomma, come ogni anno la serata degli Oscar e le scelte dell’Academy fanno discutere; di certo resta integro l’amore per il cinema e le buone pellicole.

TUTTI I PREMI

Miglior film: Birdman
Miglior regia: Alejandro González Iñárritu
Miglior attore: Eddie Redmayne
Miglior attrice: Julianne Moore
Miglior attore non protagonista: J.K. Simmons
Miglior attrice non protagonista: Patricia Arquette
Miglior sceneggiatura originale: Birdman
Miglior sceneggiatura non originale: The Imitation Game
Miglior film straniero: Ida
Miglior film d’animazione: Big Hero 6
Miglior fotografia: Birdman
Miglior montaggio: Whiplash
Miglior scenografia: The Grand Budapest Hotel
Miglior costumi: The Grand Budapest Hotel
Miglior trucco e acconciature: The Grand Budapest Hotel
Migliori effetti speciale: Interstellar
Miglior sonoro: Whiplash
Miglior montaggio sonoro: American Sniper
Miglior colonna sonora originale: The Grand Budapest Hotel
Miglior canzone: Selma
Miglior documentario: Citizenfour
Miglior corto documentario: Crisis Hotline: Veterans Press 1
Miglior cortometraggio: The Phone Call
Miglior corto d’animazione: Feast

“Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte.” – François Truffaut

Studio Lettere e Spettacolo alla Sapienza di Roma.
Amo l’arte in ogni sua forma e credo che sia la migliore via di fuga dal mondo. Se potessi essere un film, sceglierei d’essere Manhattan di Woody Allen.
Casomai non si fosse capito, scrivo di cinema.

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