Onu: l’inquinamento uccide di più dei conflitti di guerra

Nuovo e allarmante notizia lanciata dall’UNEP, l’Agenzia dell’Onu per l’Ambiente, e dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo questi enti, infatti, l’inquinamento, nel mondo, ucciderebbe più persone dei conflitti di guerra ancora in atto in numerose parti del globo.

Il rapporto tra morti per inquinamento e morti per le guerre sarebbe di 234 ad 1, vale a dire che per ogni persona deceduta a causa di una conflitto ve ne sono più di 200 che perdono la vita per l’avvelenamento dell’ambiente circostante.  Durante il 2012, ad esempio, ben 12,3 milioni di individui sono scomparsi prematuramente a causa di “condizioni ambientali degradate“.

Inoltre si è affermato che ogni anno, di media, circa 7 milioni di persone periscono a causa dell’inquinamento. Questi dati riguardano, soprattutto, i paesi delle zone più povere e meno sviluppate del globo: dall’Asia sud-orientale all’Africa sub-sahariana, passando per il Medio Oriente; vi è insomma una netta differenza tra i paesi industrializzati e quelli non in questa triste classifica.

Leggi: Clima, conclusa la conferenza di Parigi

Tutto questo dimostra che vi è assoluto bisogno di trovare una soluzione all’inquinamento che sempre di più avvolge le città del mondo. La conferenza sul clima dello scorso dicembre a Parigi, il cui documento finale è stato rettificato a fine aprile al palazzo di vetro di New York, potrebbe non bastare a fermare un tale evento, soprattutto se i paesi che lo hanno sottoscritto non manterranno le promesse date.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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