No Tav: dieci anni fa la resistenza a Venaus

Esattamente dieci anni fa, l’8 dicembre 2005, la città di Venaus in Val Susa diventava una delle piazze principali del movimento No Tav. Per questa ragione ieri, 8 dicembre 2015, un partecipato e pacifico corteo, circa 20.000 per gli organizzatori, è partito dalla città di Susa arrivando alla stessa Venaus.

10 anni fa si registrarono violenti scontri che videro la vittoria degli attivisti. Il tunnel del cantiere infatti non venne costruito nella sovracitata località, come inizialmente previsto, ma nel vicino paese di Chiomonte. Da quella data, inoltre, riguardo ai No Tav si iniziarono ad interessare anche i media nazionali e non solamente le emittenti locali.

Alla marcia hanno preso parte, oltre a  moltissima gente comune, alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle: in primis Alessandro Di Battista, che ha definito la linea alta velocità Torino-Lioneun’opera criminosa“. Inoltre hanno dato la loro adesione anche molti sindaci locali, presentatisi per l’occasione con numerose fasce tricolori, che hanno nuovamente fatto sentire la loro voce di dissenso per un’opera mai accettata del tutto.

Vari sono stati i momenti in cui sono stati ricordate le persone che stanno scontando pene riguardo alle battaglia in difesa della Valle. Ricordiamo, ad esempio, che venerdì prossimo riprende il processo che vede imputati quattro attivisti che parteciparono agli scontro del 14 maggio 2013: l’accusa per tutti è quella di terrorismo.

Al corteo ha partecipato anche il leader del movimento No Tav, Alberto Perino, che ha detto che la lotta continuerà nonostante tutto. Numerosi i manifestanti giunti da altre parti d’Italia, in pullman, per far capire che oramai la situazione in Val Susa ha assunto un interesse di livello nazionale rientrando, a pieno titolo, nel cosiddetto problema delle “grandi opere.

Nonostante il clima di festa, alcuni partecipanti al corteo sono stati fermati durante il viaggio di andata senza che venisse data loro una benché minima spiegazione. Solo dopo si è saputo che la perquisizione era stata effettuata per l’attuale stato di allerta legato al rischio terrorismo.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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