Nemo: il festival ” di tutti e di nessuno” a Monte Ciocci

Monte Ciocci è un parco che si trova nella zona di Roma nord-ovest, tra i quartieri di Valle Aurelia, Primavalle e Monte Mario. L’area, una delle ultime zone verdi di quel quadrante, è stata scelta da Ettore Scolta nel 1976 come set per un capolavoro cinematografico quale “Brutti, Sporchi e Cattivi“.

Nonostante ciò, da parecchi anni, Monte Ciocci si trova in uno stato di totale abbandono che ha portato un forte degrado nella zona. Un fatto che accomuna molte zone verdi della Capitale che, negli ultimi tempi, stanno affrontando problemi vari visto che le istituzioni cittadine non hanno il benchè minimo interesse ad affrontare questo tipo di difficoltà.

Le poche volte che la politica ha deciso affrontare  il problema lo ha fatto solamente per cercare di guadagnarci sopra in qualche modo. La costruzione del centro commerciale a Valle Aurelia nella zona dell’ex fornace Veschi, a pochi passi dallo stesso Monte Ciocci, ne è l’esempio più lampante.

Fortunatamente, non tutti stanno a guardare ma c’è anche qualcuno che, seppur con mezzi limitati, tenta di dare il proprio contributo per una riqualificazione  vera e sensata di Monte Ciocci. Il 22, 23 e 24 settembre 2017, ad esempio, è in programma “Nemo- festival di tutti e di nessuno” che, attraverso una serie di iniziative culturali cercherà di far conoscere l’area verde agli abitanti locali e, soprattutto, di preservarla attraverso semplici ma chiari concetti: l’autogestione e la collettività ad esempio.

Il tutto lo si farà grazie alla realizzazione di opere di street art, forma artistica che negli ultimi mesi sta prendendo sempre più piede a Roma, ma anche tramite concerti, proiezioni e spettacoli teatrali. Ci si baserà solamente sul lavoro di giovani studenti dei licei artistici romani e di artisti emergenti che si metteranno insieme e, grazie al lavoro collettivo, realizzeranno realizzeranno opere specifiche e si scambieranno idee ed opinioni tra di loro.

Il tutto, naturalmente, sarà totalmente gratuito. L’unica forma di finanziamento richiesta, ma allo stesso tempo volontaria, è quella del crowfunding.

Riportiamo di seguito il manifesto di lancio dell’iniziativa scritto dagli stessi organizzatori del Nemo festival:

” Qui ci manca tutto, ma non ci serve niente”

Il grido delle periferie romane, il grido dei cittadini che vivono nella città che non si muove. Il grido di chi a ogni richiesta di sente risponderere “ci manca”: ci mancano i soldi, ci mancano le strutture, ci manca il personale, ci mancano le conoscenze. Roma è una città in cui l’assenza politica delle istituzioni sta portando ad un lento processo in direzione d’una sorta di autogestione dei quartieri, le istituzioni non si occupano dei quartieri e i cittadini sono costretti a pensare da soli ai loro bisogni. Nell’era di internet e dell’assenza politica, nell’era dell’egoismo e della cupidigia, vogliamo rilanciare un’idea di tessuto sociale nella nostra città che possa sopperire a queste mancanze con la solidarierà e l’impegno sociale.

Non ci serve niente, non ci serve altro cemento, non serve un nuovo centro commerciale per “riqulificare” la zona. Fin tato che avremo un tessuto sociale solido e solidale non ci serviranno le speculazioni edilizie e le bugie delle amministrazioni per amare il proprio quartiere.

Il Nemo festival di arte e cultura si propone di fare ciò con una serie di eventi dislocati sull’intera area del parco di monte Ciocci e distribuiti su più giorni. Il festival è finalizzato a lasciare alla comunità qualcosa di materiale, opere artistiche e riqualificative, e qualcosa di immateriale, come la coscienza e la conoscenza del territorio naturale che viviamo.

Monte Ciocci rappresenta il melting pot, il crocevia, in cui si incontrano 3 quartieri diversi tra loro e diverse generazioni: è il uogo perfetto, nonché simbolo, per cosruire il nostro festival. Il parco versa in uno stato di abbandono da parte dell’amministrazione, alle richieste dei cittadini agli uffici arrivano solo incertezze e continui scarichi di responsabilità; per questo ci proponiamo di di arte e cultura basato sulla cementazione di un tessuto sociale saldo che permetta alla cittadinanza di riappropiarsi dei propri luoghi e dei beni comuni. La manifestazione includerà una seria di concerti, proiezioni e spettacoli teatrali realizzati da artisti locali e una serie di lezioni e passeggiate istruttive su come vivere, preservare e rispettare l’ambiente naturale ( flora e fauna) di cui siamo ospiti.

Infine, durante tutto l’arco dell’evento, verranno svolti dei lavori di produzione artistica in una forma inedita per quale giovani studenti dei licei artistici romani e artisti emergenti verranno affiancati da artisti ormai navigati nel campo per realizzare un’opera e imparare una forma di lavoro, quello collettivo, che nella società artistica moderna difficilmente si esperisce. Tutto ciò tramite una forma ormai in voga per le strade di Roma: la street art”.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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