Napoli, ExOpg presenta il programma post-elettorale

A Napoli, dopo la vittoria di De Magistris, appoggiato durante la campagna elettorale dall’ “ExOpg Jè so pazzo”, oggi alle 18 presso lo stesso ExOpg (via Imbriani – angolo via Salvator Rosa),  si terrà la presentazione del programma post-elettorale.

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Dopo i festeggiamenti è arrivata l’ora di mettersi all’opera.

Durante i giorni in cui si votava, i ragazzi e le ragazze dell’ExOpg hanno costituito il comitato di controllo popolare, un comitato il cui intento è stato quello di impedire brogli, intimidazioni e soliti teatrini che si vedono nei seggi elettorali. A quanto pare iniziativa riuscita e apprezzata, anche se non sono mancati i momenti di tensione con lo sfidante di De Magistris e i suoi “sostenitori”, Gianni Lettieri.

Dal comunicato dell’ExOpg emerge la volontà di dare seguito alle battaglie intraprese: “È stato un anno molto faticoso ma pieno di soddisfazioni.
A Napoli tante persone, soprattutto giovani, hanno incominciato a interessarsi alla politica e a prendersi cura dei loro territori. Movimenti sociali, collettivi, associazioni, hanno portato avanti tante lotte, hanno cercato di affermare i diritti di tutti, persino di conquistarne di nuovi. E qualche volta sono anche riusciti a vincere!

Come Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo siamo felici di aver dato il nostro contributo. Da quando siamo nati, abbiamo detto che il nostro scopo era affermare il “potere popolare”, ovvero dare voce a chi di solito subisce dall’alto le decisioni, a chi abita i territori e a chi lavora, a chi è la maggioranza della società ma conta meno dei pochi ricchi, speculatori, camorristi che si prendono tutto.

Per questo ci siamo impegnati per far mettere un semaforo o far riaprire lo Scudillo, per far rimuovere l’amianto o ripulire il degrado delle nostre strade, per combattere la piaga del lavoro nero o per far tenere aperto un presidio sanitario, per creare momenti di aggregazione per i più piccoli o per far avere il permesso di soggiorno a dei rifugiati…

Ora vogliamo fare un passo in avanti. Vogliamo fare, insieme a tutte le persone e realtà con cui abbiamo collaborato, un bilancio di questo anno, per capire cosa è rimasto sospeso, cosa fare meglio, ma soprattutto vogliamo fare una programmazione per l’anno che viene, dando voce ai diretti protagonisti delle lotte, e capendo come portare avanti il potere popolare con questa nuova amministrazione.

Vogliamo scrivere e presentare il nostro “programma post-elettorale”: mentre in tempi di campagna elettorale tutti hanno fatto promesse e non hanno parlato dei veri problemi della città, o ne hanno parlato in maniera astratta, pensiamo ora bisogni scendere nel merito.

Noi vogliamo identificare alcune questioni su cui da subito si deve intervenire se vogliamo davvero trasformare la città. Non vogliamo dire astrattamente cosa si deve fare, vogliamo dire anche come farlo, con che soldi, in che tempi. Vogliamo che l’amministrazione recepisca queste istanze che vengono dal basso, e che condivida con il popolo informazioni e conoscenze per elaborare insieme soluzioni.

Noi vogliamo davvero che Napoli cambi in meglio, ma ciò può avvenire solo attraverso una vera partecipazione del popolo alla cosa pubblica, attraverso il suo protagonismo. Vogliamo che questo modello diventi un esempio in Italia, che possa essere ripreso ovunque e trasformare il volto di questo paese ingiusto. Come in Grecia, in Spagna, in Francia, anche in Italia siamo stanchi di pagare la crisi!

Per migliorare le nostre vite ed evitare che vinca la barbarie, dobbiamo organizzarci, dobbiamo superare la frammentazione, dobbiamo condividere ragionamenti, dobbiamo dare una voce alle tante lotte sparse.”

La paura di alcuni cittadini napoletani delle periferie è quella di essere dimenticati immediatamente dopo la campagna elettorale, come purtroppo spesso accade in questi casi. Questa volta però c’è un controllo ulteriore, quello popolare dell’ExOPg Jè so pazzo.

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