Migranti: il razzismo dilaga

Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio scorso un violento incendio, di cui ancora si stanno accertando le cause, ha distrutto il Baobab: il più importante centro migranti di Roma, situato a poca distanza dalla stazione Tiburtina, che era stato sgomberato dalle forze dell’ordine nel dicembre del 2015. Nonostante quello sgombero, gli attivisti della struttura avevano dato vita ad una vera e propria tendopoli davanti all’entrata dell’ex centro di via Cupa 5.

Leggi: Baobab, riapre il centro rifugiati di Roma

Poche ore prima, inoltre, un altro incendio era scoppiato nel deposito della Croce Rossa a via Ramazzini, nel quartiere di Monteverde, altro luogo usato dai migranti per passare la notte al caldo. In questo caso, però, le fiamme erano divampate a causa di un fuoco di fortuna acceso da un senzatetto che, in qualche modo, stava cercando di difendersi dal gelo.

Questi due episodi avvengono in chiusura di un periodo in cui la cosiddetta “questione migranti” è tornata prepotentemente alla ribalta nella cronaca nazionale. Tale questione infatti, nonostante tutte le premesse delle istituzioni, non è mai stata affrontata in maniera seria, per questo, negli ultimi tempi sono successi spiacevoli eventi che hanno fatto venir fuori il lato razzista di alcuni cittadini italiani.

La causa che ha fatto riaccendere la polemica è stata la morte, avvenuta per cause naturali lo scorso 2 gennaio, di una giovane ragazza ivoriana di 25 anni nel centro di prima accoglienza di Cona, piccolo paese veneto della provincia di Venezia. A seguito di questo decesso era scoppiata una rivolta degli ospiti del cpa che, per far sentire la loro voce sulle condizioni disumane della struttura, avevano trattenuto 25 volontari che si trovavano nel centro per diverse ore.

Secondo le parole del sindaco di Cona, Alberto Panfilio, il cpa ( centro di prima accoglienza) era stato costruito nell’estate del 2015 per ospitare “circa 15 migranti“. Al momento della morte della giovane ivoriana, però, all’interno della struttura si trovavano poco meno di 1400 ospiti.

Secondo il primo cittadino ciò che è successo a Cona ha portato nuovamente a galla una questione che ” deve essere risolta dai politici italiani che finora hanno fallito. Non diciamo di più perchè sulle cause della morte altri indagano ma abbiamo tanto materiale per lamentarci“. Queste le parole del sindaco che ha così concluso: “Auspico, ma non ho molta fiducia, che questo governo ritorni a pensare alle soluzioni. Questo è il fallimento dell’accoglienza e dell’organizzazione“.

Pronta è stata, poche ore dopo, la risposta del ministro dell’interno del governo Gentiloni, Marco Minniti, che aveva promesso “accoglienza diffusa” e “espulsione degli irregolari“. In poche parole è stato di nuovo tirato in ballo il piano per la distribuzione dei migranti, siglato dal Viminale e dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), che prevedeva una distribuzione equa tra i circa 8 mila comuni italiani, a seconda della grandezza di ognuno, del numero dei migranti che sarebbero arrivati in Italia. Tutto questo però, almeno finora, è rimasto sulla carta visto che, ad oggi, solo 2700 comuni hanno dato l’ok a tale piano; gli altri o non hanno ancora dato una risposta o si sono rifiutati, in alcuni casi in maniera eclatante come ciò che è avvenuto a Gorino a fine ottobre scorso.

Inoltre, per espellere gli irregolari, lo stesso Minniti ha lanciato un’idea che, da sempre, è cara a molti esponenti del centrodestra: riaprire i CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione). Se ne vorrebbero riattivare 15 in totale, praticamente quasi uno per ogni regione. Ogni CIE dovrebbe ospitare, al massimo, 80/100 persone e sarebbe totalmente differente da quelli chiusi precedentemente perchè ritenuti assai costosi da mantenere ma anche perchè giudicati inumani viste le pessime condizioni di vita al loro interno.

Leggi: CIE 16 anni di anomalie e repressione

Naturalmente non è mancato chi, approfittando di questa situazione, sta cercando di portare più acqua al proprio mulino. Molte critiche su come si sta affrontando la questione sono arrivate, di nuovo, dal segretario della Lega Nord Matteo Salvini il quale, dopo i fatti di Cona, ha affermato che, quando sarà al governo, si batterà affinchè due delle priorità dell’esecutivo siano “espulsioni di massa e chiusura dei centri“.

Il leader leghista, questa volta, ha ricevuto l’appoggio di molti esponenti del centro-destra che, seppur con parole e toni diversi, hanno espresso la sua stessa opinione. Ad esempio per Luca Zaia, il presidente del Veneto della Lega Nord, si deve ” avere la certezza che chi aiutiamo siano profughi: se la verifica dei requisiti avvenisse in Africa anche i cittadini sarebbero più tranquilli rispetto all’ospitalità“.

Anche partiti politici estremisti, come Forza Nuova, stanno cercando di approfittare della situazione: nello specifico, la stessa Forza Nuova, ha convocato un corteo nazionale per il prossimo 14 gennaio nel centro di Milano. Il partito di estrema destra, infatti, tenterà di marciare per le vie di una città a cui è stata assegnata la Medaglia d’Oro per la Resistenza col pretesto di ridare “sovranità” al popolo italiano.

Tra le tematiche affrontate in maniera errata per lo schieramento di Roberto Fiore vi è anche quello dell’immigrazione e dell’accoglienza dei migranti. Il sindaco della città meneghina Luigi Sala, sotto la spinta di vari comitati antifascisti locali e dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), ha detto che farà tutto il possibile per fermare questa ennesima marcia nera nel centro del capoluogo lombardo.

Speriamo che questa volta, come troppo spesso avvenuto ultimamente, non rimangano solo parole ma si passi, una volta tanto, ai fatti concreti.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com