Migranti: quando la destra continua a fare propaganda

Martedì scorso, 1 novembre 2016, è stata una giornata dall’alto tasso antirazzista a Milano. Nel capoluogo lombardo, infatti, era previsto l’arrivo di circa 300 migranti che sarebbero stati accolti nell’ex caserma Montello, zona nord-ovest della città.

Appena saputo della vicenda, alcuni gruppi di destra come Lega Nord e Casapound hanno iniziato a gettare benzina sul fuoco sull’argomento. Prendendo spunto dai fatti avvenuti pochi giorni prima Salvini e company volevano ricreare ciò che era avvenuto a Goro, piccolo paese della provincia di Ferrara dove, gli abitanti locali, si erano rifiutati di accogliere 20 profughi.

Il leader leghista aveva chiamato il maggior numero di persone per alzare nuove barricate contro l’ennesima invasione clandestina di una parte d’Italia. Al grido del motto “Milano come Goro”, Salvini ha presentato la vicenda come un’ottima occasione per ribellarsi allo stato centrale e, per l’occasione, ha ottenuto l’appoggio dei fidati amici di Casapound.

Purtroppo, per lo stesso segretario della Lega Nord, anche la Milano antirazzista, contraria all’innalzamento delle barricate e delle politiche della chiusura e della paura, ha deciso di mobilitarsi per l’iniziativa. Sono stati infatti molti i comitati, di chiara matrice antifascista e antirazzista, che sono nati, nel giro di poche ore, per rovinare la passerella al leader leghista.

Alla fine, all’iniziativa antirazzista che si è tenuta il 1 novembre, hanno partecipato circa 3000 persone, mentre le persone presenti all’evento fascio-leghista, svoltosi il 31 ottobre, erano circa una ottantina, tra cui pochi residenti.

Anche a Roma, in queste ultime ore, l’estrema destra di Casapound e Forza Nuova sta tornando a farsi sentire in vista di un appuntamento il prossimo 5 novembre per riprendersi ” un quartiere di frontiera, ormai in preda a degrado, immigrazione selvaggia, centri di accoglienza e campi rom. Anche in questo caso ci si baserà “sull’esempio di Goro e Gorino, per ribadire che a casa nostra comandiamo noi come si legge nel comunicato della stessa formazione di estrema destra.

Insomma, ancora una volta, anche grazie ai problemi che la giunta comunale capitolina pentastellata sta attraversando in questo ultimo periodo, i neofascisti si rifanno vivi. Questa volta però non lo fanno solamente su temi storici all’estrema destra come il razzismo e la xenofobia, ma anche su tematiche care alla sinistra come l’opposizione agli sfratti.

Nei giorni in cui si festeggia la vittoria delle truppe italiane nel primo conflitto mondiale, che terminò ufficialmente il 4 novembre 1918, la destra radicale si rifà viva in varie zone d’Italia. Al grido del motto “Prima gli Italiani” queste persone cercano di portare avanti tematiche che, da sempre, gli stanno a cuore.

Per opporsi al neofascvismo, gli antifascisti e le antifasciste di Roma hanno convocato presidio il prossimo 5 novembre per cercare di fermare questa nuova “rinascita” dell’estrema destra sul suolo capitolino . L’appuntamento, è alle ore 15:30 in via Pieve Fosciana 88, nel quartiere Magliana.

evento antirazzista magliana

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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