COME MAI MARLON BRANDO NON USAVA IL BORSELLO A TRACOLLA

Al mondo non esistono attori di cinema famosi che girano pubblicità per il borsello a tracolla. Né un americano, né un italiano, né uno di Bollywood che fa i balletti e neanche un coreano, nessuno. La cosa è parsa strana alla Federconsumatori, che ha fatto un esposto: come è possibile che facciano la pubblicità ad internet, ai cellulari, ai biscotti, alle auto, alla pasta, al caffè e nessuno ai borselli maschili? I produttori hollywoodiani hanno subito preso le distanze da questa accusa di favorire la lobby dei pantaloni con i tasconi, però si fa fatica a non insospettirsi. A nome di ‘Elio e le storie tese’ si è chiesto a Elio Germano, Valerio Mastandrea, Brad Pitt e Michael Moore di girare una pubblicità sul borsello a tracolla. Abbiamo dovuto dire che i soldi erano devoluti ad una famiglia della Palestina per farli partecipare (ma non era vero) e adesso inizieranno le riprese a breve. I borselli saranno fabbricati in Bangladesh e Vietnam per la manodopera ovviamente, ma venduti a Firenze, poi anche in altre parti del mondo eccetto in Arabia Saudita, perché ti prendono per omosessuale e non è piacevole per i familiari.

Comincia ad occuparsi di satira sul blog di Luttazzi, dopo la sua chiusura entra a far parte del collettivo di Acido Lattico e Lercio. Collabora con Alessandro Serra (Ales+Fabel) per illustrazioni satiriche e surreali.

Sito: http://fabiobellacicco.altervista.org/

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