Logos: torna il festival della parola al csoa Ex Snia di Roma. Intervista agli organizzatori

Anche quest’anno torna, presso la cornice del Csoa Ex Snia di Roma, “Logos- Festa della Parola 2016. Per quattro giorni, da giovedì 13 a domenica 16 ottobre 2016, ci si riunirà “per comporre un vocabolario comune che evochi e descriva il mondo che vogliamo vivere“.

La parola madre per l’edizione di quest’anno è “Resistenza” che verrà trattata sotto numerosi punti di vista. Grazie ad incontri, spettacoli e musica si cercherà di far vedere i vari significati di resistenza che, al giorno d’oggi, sono presenti nel mondo attuale: la resistenza dal punto di vista fisica o naturale ma anche resistenza per l’autodeterminazione, la solidarietà e lotta o come conflitto.

Tutto questo sarà possibile grazie a numerosi rappresentanti culturali: da vari esponenti del collettivo Wu Ming fino a fumettista Zerocalcare passando per le varie radio della galassia autonoma italiana, come Radio Onda Rossa, Radio Onda d’Urto e Radio BlackOut, per arrivare al poeta e scrittore Nanni Balestrini.

Oltre a questo, come ogni anno, Logos si preannuncia come una vera e propria EcoFesta che metterà al centro le pratiche dell’ecosostenibilità e del riciclo. Alcuni giorni fa abbiamo intervistato gli attivisti del “gruppo Logos.

1) Dove nasce l’idea di dar vita ad un festival come “Logos“?

 L’idea nasce, come molte volte accade, da una chiacchierata a tavola. Un attivista, un libraio e un artista lamentavano la mancanza di uno spazio che fungesse da raccordo tra varie esigenze: quella di avere una grande festa che contenesse tanti contributi culturali, quella della progressiva scomparsa delle librerie e di un discorso urgente da portare avanti sull’editoria indipendente e militante e quella di declinare le lotte sociali anche in maniera che fossero non immediatamente azione e intervento diretto, o meglio, non solo, ma anche riflessione ed espressione artistica. Da tutto questo nasce Logos . Già dopo la prima chiacchierata i tre erano pronti a coinvolgere e formare un gruppo numerosissimo di tante realtà e personalità differenti“.

2) Come mai lo avete dedicato alla parola? Cosa volete comunicare con questa scelta?

” La parola è un pretesto per arrivare e spaziare in molti ambiti. Da militanti siamo quotidianamente sommersi da input concreti e urgenza di intervento nel qui ed ora. Logos risponde anche all’esigenza, spesso anche salubre, di fermarsi un secondo, pensare alle prassi per poi tornare alla prassi stessa ma rigenerati dallo scambio e dal confronto con mondi e realtà differenti. La parola è la parola scritta, parlata, proiettata, urlata, disegnata, rappresentata, che ci permette di sublimare le nostre lotte quotidiane“.

3) Quest’anno la parola chiave della kermesse sarà “Resistenza“. Come mai una scelta del genere?

” La scelta è arrivata un po’ naturalmente dopo 5 anni in cui siamo cresciuti insieme e abbiamo portato avanti un discorso ideale che non poteva che culminare in questa parola. Inoltre, la scelta della parola avviene semplicemente guardandoci intorno, vedendo cosa accade e i processi di cui siamo partecipi o a volte anche vittime: tutto intorno dice “Resistenza!” “.

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4) Al festival parteciperanno varie personalità del mondo della cultura: dal poeta Nanni Balestrini fino al fumettista Zerocalcare passando per alcuni degli esponenti del collettivo Wu Ming. Come mai una scelta così varia?

” Siamo felicissimi di tutti gli/le ospiti che quest’anno hanno scelto di rispondere al nostro invito. Ci saranno addirittura tre anteprime: Guido Caldiron, Rossana Campo e Wu Ming hanno scelto Logos come sede per presentare gli ultimi lavori. La scelta è varia perché cerchiamo di includere i riferimenti e gli autori e le autrici che più riescono dare parole alle nostre lotte“.

5) Siete giunti alla quinta edizione dell’evento. In questi anni sempre più persone si sono interessate a questo festival, ve lo aspettavate un successo che continua a crescere ogni anno di più?

” Non abbiamo come mira il successo, o almeno, per noi sono più importanti altre… parole! Come condivisione , accessibilità degli strumenti e dei riferimenti, scambio dei saperi. Logos vuole essere tutto questo e siamo entusiasti quando riusciamo a farlo succedere . E la soddisfazione è doppia se pensiamo che si tratta di una festa enorme, ma completamente autofinanziata, realizzata grazie all’impegno di tante persone , che mettono in gioco corpo, anima, competenze, conoscenze e che dietro c’è anche tanto tanto lavoro fisico. Ovviamente il merito della sua riuscita è anche di chi partecipa, portando implicitamente il suo contributo e apprezzamento per il nostro lavoro“.

6) Avete una qualche speranza per l’evento che sta per partire al CSOA Ex Snia di Roma? Vorreste arrivare ad un qualche risultato in particolare?

” Tra i risultati sperati c’è quello di continuare ad essere punto di incontro e riferimento per numerosissime realtà in lotta, collettivi, artisti/e, autori/autrici che vedono in Logos un’occasione di confronto e che spesso si danno appuntamento proprio nelle giornate di festa per le proprie assemblee o incontri. Vogliamo riuscire a essere per il territorio un punto di riferimento e un’occasione di scambio e di circolazione di saperi e buone pratiche. Questo per noi è il risultato atteso“.

Il programma lo potete trovare sul sito:  logos.org. 

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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