Sgombero Palestra Popolare San Lorenzo. Danno al quartiere?

Roma, anche la Palestra Popolare San Lorenzo, ha ricevuto l’ormai consueta ordinanza di sgombero che sta colpendo la maggior parte degli spazi sociali capitolini, e che chi gestisce lo spazio definisce “Figlia della politica scellerata del commissario Tronca e della delibera 140 che e’ passata grazie a Nieri e co.”.

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“Entro 10 giorni ci sarà lo sgombero della palestra”, questo il contenuto dell’ordinanza ricevuta nei confronti di chi, da oltre 18 anni, porta avanti un progetto di sport, di socialità e di cultura. Potrebbe sembrare superfluo ricordare cosa ha contribuito a portare al quartiere di San Lorenzo, la palestra, e invece oggi è giusto rimarcare cos’è la PalPopSanLorenzo.

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Molteplici discipline, a partire dai più piccoli, fino ad arrivare all’età più avanzata, con quasi 500 iscritti. Boxe, Thay boxe, arrampicata, karate, kung fu, taekwondo, yoga  e altro ancora. La stessa palestra popolare collabora con l’Atletico San Lorenzo, squadra di calcio popolare, al progetto calcio bimbi.

Invitiamo chiunque a vedere con i propri occhi cos’è la palestra popolare San Lorenzo per chi vive in quel quartiere romano, così bello e così difficile; invitiamo chi è “colpevole” di queste scelte scellerate, colpevoli di distruggere il sociale in nome di non si sa quale legalità, a provare a parlare con i quasi 100 bambini che frequentano la palestra o la scuola calcio bimbi.

Nel comunicato con il quale la palestra denuncia l’ordinanza si legge: “Vogliono svendere il patrimonio pubblico di questa città, vogliono cancellare la storia di spazi come il nostro, che e’ cresciuto sulle ceneri di politiche sociali che non rispondevano ai bisogni della gente. dalla nostra palestra, che prima era un laboratorio artigiano abbandonato, sono passate ormai due generazioni di allievi e allieve. oggi abbiamo piu’ di cento bambini che frequentano i nostri spazi, facendo sport di qualita’ a prezzi popolari. molti sono figli di chi per questa palestra ha speso tempo ed energie per trasformarla in spazio sociale aperto a tutti, anche a chi non potrebbe mai permettersi di fare sport (rifugiati, disabili, persone inviateci dai servizi sociali). NOI VANTIAMO CREDITI e dovrete passare sulle migliaia di corpi che ergeranno barricate davanti al deserto che volete creare.”

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Il 15 aprile, giorno del presunto sgombero, la palestra invita tutti i solidali a raggiungerli dalle 6.00 del mattino per una colazione resistente, per poi muoversi in corteo per le strade del quartiere.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, Co-fondatore e Direttore responsabile di Oltremedia. Il giornalismo lo intendo a 360°: video,montaggio,foto,scrittura.

nicola.gesualdo@oltremedianews.it

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