Le mani nere di Le Pen sulla Francia

By Redazione
On 15 ottobre 2013 At 20:55

Category : Oltre confine

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L’Europa può ufficialmente spaventarsi: la destra estrema avanza anche in Francia con Laurent Lopez  del Frante Nazionale che si è aggiudicato il ballottaggio delle elezioni locali di Brignoles, non lontano da Marsiglia. E la Le Pen ha già fatto sapere che in caso di vittoria all’Eliseo farà uscire Parigi dall’Ue.

La destra fa paura in tutta Europa, soprattutto in Francia però, dove il Front National di Marine Le Pen ormai, purtroppo, rappresenta una realtà.

Nel ballottaggio delle elezioni locali di Brignoles (nel sud del Paese), ex roccaforte della sinistra, la candidata della destra Ump Catherine Delzers, ha dovuto capitolare dinanzi alla vittoria dell’avversario Laurent Lopez del Fronte Nazionale (il partito dei Le Pen). Con 5031 voti, Laurent Lopez ha raccolto il 53,9% contro i 4.301 di Catherine Delzers(Ump) che si è fermata al 46,1%. Interessante come in una sola settimana l’estrema destra francese abbia raccolto tantissimi consensi: Lopez era già in testa infatti domenica scorsa, con il 40,4% dei voti, ma in soli sette giorni in vista del ballottaggio la macchina elettorale del Front National ha consentito di incrementare del 14% il precedente risultato già di per sè ragguardevole. Una vittoria, questa, che permette al Fn di proporsi come un riferimento a livello nazionale.

Chi esce perdente è invece la sinistra francese che sembra ormai avere le ossa rotte, con Hollande che ha deluso un pò tutti e che oggi è stato duramente punito dai sondaggi i quali invece premiano proprio la Le Pen, in una situazione generale che si presenta totalmente ribaltata rispetto a solo un anno fa quando il panorama politico francese era virato nettamente a sinistra. Il fattore di novità è che oggi sembra sempre più evidente di essere alla fine di quel duopolio socialisti-popolari che ha caratterizzato la politica francese nel tempo; duopolio che però, e qui la nota drammatica, potrebbe essere spezzato dall’arrembante Fronte Nazionale da tempo in ascesa dei sondaggi. Al punto che alcuni siti lo danno addirittura come primo partito in vista delle elezioni europee di maggio.

Niente male per chi ha sempre giocato un ruolo subalterno ai due grandi partiti in perenne lotta per l’Eliseo. Certo, Il Front National rimane una formazione poco omogenea, sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista territoriale. Ne è una dimostrazione il fatto che il partito va forte, anzi fortissimo, nella regione di Lille e nel sud-est, mentre in altre regioni non riesce nemmeno a trovare i candidati per le liste. Intanto però Marine Le Pen parlando alla pancia dei francesi, da sempre sensibili quando si toccano le corde della grandeur transalpina, si è guadagnata le prime pagine dei giornali e ha fatto sapere che se dovesse salire lei all’Eliseo farebbe in modo di far uscire Parigi dall’Ue.
Un programma, quello del Fn, che fa paura ed elenca la solita grottesca lista di nemici dell’estrema destra: gli immigrati, l’euro, la globalizzazione. Ovviamente le proposte sono sempre le stesse: “l’addio all’euro, il patriottismo economico e la superiorità del diritto nazionale sulle direttive europee“.

Qualcuno ha notato qualche nota comune coi di battiti di casa nostra? Nessuna impressione sbagliata: il programma di Marine Le Pen sembra molto simile a quello del Movimento 5 Stelle. E non a caso è la stessa leader di estrema destra ad ammiccare a Grillo quando dice di voler sottoporre in Francia un referendum per chiedere l’uscita dall’Ue: “Tutt’altro. Se entro un anno non otterremo soddisfazione su questi punti allora promuoveremo in Francia un referendum per chiedere l’uscita dall’Unione europea. Sono convinta che i cittadini saranno d’accordo con me: la maggioranza dei miei compatrioti non vuole morire in questo magma informe chiamato Europa“. Altrettanto forte poi la sua posizione sull’immigrazione: “L’Europa deve scoraggiare i viaggi della disperazione. Dobbiamo dire a questi poveretti che non abbiamo più niente da offrire“. Nemmeno una parola, neanche a dirlo, sulle responsabilità francesi (e delle nazioni europee più in generale) per le guerre nel Maghreb e nell’Africa sub-sahariana che stanno costringendo le popolazioni ad un esodo biblico. Ma non c’è da stupirsi. Risposte a suon di battute e di slogan per problemi complessi. Questo è da sempre il registro dell’estrema destra che di tanto in tanto soffia col suo vento sulle coscienze d’Europa: se questo è il nuovo c’è da rabbrividire.

Daniele Cardetta

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