Kerry e Lavrov si incontrano a Mosca. Prove di disgelo?

Russia e Stati Uniti non hanno certo la stessa visione della crisi in Medio Oriente, anzi, si potrebbe dire che le posizioni delle due superpotenze siano per certi versi agli antipodi. Obama più volte ha detto di vedere nella cacciata di Assad l’obiettivo primario da eliminare, mentre al contrario Damasco e Mosca hanno sempre concordato nel voler mettere come priorità la lotta al Daesh e agli altri gruppi islamisti attivi in Siria. Il segretario di Stato John Kerry si è recato però nelle scorse ore in quel di Mosca per incontrarsi con gli alti rappresentanti del governo russo e confrontarsi circa la situazione in Siria. Nel corso dell’incontro Kerry ha parlato direttamente con Vladimir Putin e lo stesso Kerry ha ammesso che Russia e Usa potrebbero fare una grande differenza nel determinare cambiamenti in Siria. In sostanza anche Putin ha ammesso che Russia e Usa hanno cominciato a confrontarsi su eventuali soluzioni alla crisi siriana, magari cooperando per stilare una lista di gruppi estremisti da escludere dal futuro della Siria.
Disgelo dunque? Assolutamente no dal momento che gli Stati Uniti e la Nato continuano a cercare di destabilizzare in tutti i modi la Russia soprattutto circa i suoi rapporti con l’Ue, eppure la visita di Kerry apre uno spiraglio anche perchè lo stesso segretario di Stato americano ha detto chiaramente: “Gli Usa e la Russia concordano che i terroristi sono tra i peggiori nemici e non lasciano altra scelta alle nazioni civilizzate di unirsi e sconfiggerli“. Forse si tratta solamente di propaganda, eppure fino a oggi gli Stati Uniti hanno ritenuto la rimozione di Assad una priorità rispetto alla lotta al terrorismo. Forse che le recenti avventure turche, vedi l’abbattimento del Su-24 al confine, abbiano indotto a più miti consigli gli Stati Uniti che oggi potrebbero pensare di scaricare gli ingombranti alleati islamisti?
Laureato in Storia Contemporanea, ha da sempre coltivato una viva passione per la scrittura e per il giornalismo. Appassionato di politica estera partecipa sin dagli inizi al progetto di “Oltremedia” .

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