Iran. Teheran festeggia la storica fine delle sanzioni

Una giornata storica in Iran quella della fine delle sanzioni che per nove lunghi anni hanno modificato la vita quotidiana all’interno della repubblica Islamica. Lo ha annunciato lo stesso ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Jarif raggiungendo Vienna, e sicuramente sarà un fatto che porterà con sè importanti conseguenze a breve e medio termine. Era infatti dal 2006 che le sanzioni Usa e della comunità internazionale si erano abbattute con particolare forza contro Teheran a causa del programma nucleare voluto dall’Iran e che ha scatenato le proteste vibranti di Israele. Del resto i rapporti con gli Stati Uniti erano guasti sin dalla rivoluzione di Khomeini e negli ultimi anni si era anche ventilato lo spettro di una guerra contro Teheran a guida israeliana per obbligare l’Iran a rinunciare al proprio progetto nucleare. E invece alla fine è stato trovato lo storico accordo che ha previsto da parte iraniana la liberazione di ben quattro cittadini statunitensi, rilasciati nell’ambito di uno scambio di prigionieri che ha visto da parte americana liberare ben sette iraniani. Insomma un vero e proprio disgelo che però non può certamente soddisfare Israele e Arabia Saudita, paesi che per motivi diversi sono ai ferri corti con la Repubblica Islamica.

Le sanzioni sono dunque finalmente da relegarsi al passato e la diplomazia può dire di aver, per una volta, evitato il peggio. L’Iran ha rinunciato a dotarsi di un’arma atomica in cambio di una revoca graduale delle sanzioni imposte contro la propria economia dal Consiglio di Sicurezza Onu. Il problema è che l’Iran è ora il nemico numero uno dell’Arabia Saudita che non ha gradito le ingerenze di Teheran in Medio Oriente e la decisione dell’Iran di scendere in campo in prima fila contro lo Stato Islamico. A seguito dell’abolizione delle sanzioni l’Iran ora conta di poter esportare oltre mezzo milione di barile al giorno in più rispetto a prima, il che significherà senza ombra di dubbio maggiore prosperità per il Paese.

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Laureato in Storia Contemporanea, ha da sempre coltivato una viva passione per la scrittura e per il giornalismo. Appassionato di politica estera partecipa sin dagli inizi al progetto di “Oltremedia” .

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