India: uno stupro di gruppo. Quando non esiste limite all’umiliazione

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On 25 gennaio 2014 At 19:55

Category : Oltre confine

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La ragazza era stata trovata in compagnia di un ragazzo nella propria abitazione. Un ragazzo di un’etnia diversa. E’ bastato questo per far si che il Consiglio degli Anziani del villaggio decidesse la sua condanna. E’ stata stuprata per una notte intera da dodici uomini del suo villaggio. Quando al peggio, non c’è davvero limite.


La vittima è una giovane ragazza di un villaggio rurale di Birbhum, nel Bengala occidentale, India. Era stata trovata in casa propria in compagnia di un amico. Un amico di una diversa etnia. Questa l’unica ragione che l’ha portata ad essere pubblicamente punita e umiliata.

La pena prevista inizialmente dal Consiglio degli Anziani del villaggio era il pagamento di 25mila rupie, che i due giovani si sono rifiutati di pagare. Il Consiglio ha quindi poi deciso di punire la ragazza ordinando che venisse stuprata per una notte intera da 12 uomini del villaggio di tutte le età: giovani e anziani. Le urla e i lamenti strazianti della ragazza sono durati per tutta la notte e nessuno ha fatto nulla, nessuno è intervenuto. Persino la madre, disperata, non è potuta andare in suo soccorso, per paura di incorrere in una punizione e un’umiliazione pari o superiore a quella a cui era stata condannata la figlia.

Alla violenza hanno potuto assistere tutti: uomini, donne e anche tutti i bambini del villaggio; questo proprio perché ‘un errore di tale entità non venga mai più ripetuto’. 

Un errore come amare e lasciarsi amare.

Un errore come incontrare un ragazzo.

Un errore che è stato il non avere abbastanza rupie per coprire il costo della multa.

Un errore che è stato agire una libertà d’azione.

Un errore che è stato il legittimarsi di poter essere una semplice donna innamorata di un semplice uomo. Di un’etnia diversa. 

Oggi, per questa assurda ed incomprensibile violenza, sono in carcere 13 uomini, fra cui il capo villaggio responsabile attivo della scelta dello stupro di massa. Già in precedenza si erano verificate punizioni gravi e avvilenti nello stesso villaggio, ma un’umiliazione di questo tipo non si era davvero mai verificata. 

C’è ancora molto, molto bisogno di sapere che siamo davvero lontanissimi dall’idea di un mondo che dia davvero spazio all’uguaglianza, all’esercizio dei propri diritti e doveri, alla libertà d’espressione di ciò che si pensa e di ciò che si vuole essere.

 

Federica Bani



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