Impianti fotovoltaici aziendali: normative, incentivi e costi di installazione

articolo scritto con la collaborazione di: Intesagreen

Nel contesto attuale, le aziende in maniera del tutto positiva, si stanno sempre più rivolgendo a soluzioni energetiche cosiddette “sostenibili” per ridurre sia i costi di operatività e produzione e sia per migliorare la loro competitività.

L’installazione di sistemi di produzione di energia rinnovabile è una delle soluzioni più interessanti, grazie non solo alla possibilità di ridurre i costi in bolletta, ma anche agli incentivi fiscali e alle agevolazioni che il governo offre per promuovere l’energia rinnovabile.

Ecco una guida per navigare correttamente tra le opportunità disponibili, comprendere le normative, i limiti e i costi di installazione delle nuove tecnologie per le fonti energetiche rinnovabili.

Normative e incentivi per il fotovoltaico aziendale

L’Italia ha sviluppato un insieme di normative ed aiuti economici per favorire l’adozione di energie rinnovabili anche nel settore aziendale. Tra le agevolazioni più rilevanti, ci sono quelle fiscali e quelle legate a specifici bandi regionali.

Esaminiamo i principali aiuti e le normative attualmente in vigore.

1. Reverse charge

Una delle principali agevolazioni per le aziende che installano impianti fotovoltaici è il meccanismo del Reverse Charge, che permette alle imprese di evitare il pagamento immediato dell’IVA sull’acquisto dell’impianto. Introdotto per contrastare l’evasione fiscale, il Reverse Charge permette alle aziende di dilazionare l’aliquota IVA sull’acquisto dei pannelli fotovoltaici, rendendo più vantaggioso l’investimento iniziale.

La Nuova Sabatini

Il provvedimento della Nuova Sabatini, confermato anche per il 2025, offre finanziamenti a tasso agevolato per le PMI che vogliono acquistare nuovi fotovoltaici. Questo sistema è destinato a migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, coprendo allestimenti e macchinari necessari per l’attività. L’agevolazione prevede un finanziamento con un tasso di interesse del 3,575%, con una durata che non supera i 5 anni. Le PMI possono beneficiare di prestiti compresi tra 20.000 € e 4 milioni di euro, rendendo l’investimento verso le energie green, accessibile anche a realtà aziendali di piccole dimensioni.

Decreto FER2

Il Decreto FER2 è stato introdotto per stimolare le aziende ad installare impianti fotovoltaici di grandi dimensioni. In particolare, riguarda le imprese che vogliono sostituire coperture in amianto o eternit con pannelli solari. Le ditte che installano allestimenti con una potenza tra i 20 kW e 1 MW, infatti, possono beneficiare di agevolazioni legate alla quantità di energia reimmessa nella rete elettrica nazionale. Questo decreto favorisce la produzione di energia pulita e permette alle imprese di ottenere contributi economici legati alla produzione di energia solare.

Linea incentivi microimprese

Alcune regioni italiane, come la Lombardia, offrono bandi regionali per sostenere l’installazione di varie tipologie sistemi di produzione di energia rinnovabile anche nelle microimprese.

La Linea Incentivi Microimprese in Lombardia, ad esempio, prevede un contributo cosiddetto “a fondo perduto” che può arrivare a coprire fino alla metà degli oneri sostenuti per l’acquisto e l’installazione dei fotovoltaici. Il limite massimo di contributo è fissato a 50.000 €, ma per beneficiare di questo incentivo l’impianto deve essere dotato di un sistema di accumulo.

Scambio sul posto e ritiro dedicato

Un altro sostegno per le aziende che scelgono di installare un fotovoltaico è lo Scambio sul Posto, che permette di cedere l’energia prodotta in eccesso alla rete nazionale. Le imprese possono vendere l’energia che non consumano direttamente, ottenendo un rimborso economico che può contribuire ad abbattere ulteriormente i costi energetici.

Questo incentivo viene erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e può essere richiesto dalle imprese sia di grandi che di piccole dimensioni. Dal 2023, però, il Ritiro Dedicato sta gradualmente sostituendo il Scambio sul Posto come modalità di sostegno.

Limiti e considerazioni nell’installazione di impianti fotovoltaici aziendali

Mentre le agevolazioni offrono vantaggi significativi, esistono anche alcuni limiti e considerazioni che le aziende devono tenere a mente prima di procedere con l’installazione.

Potenza minima e massima

Esistono limiti specifici relativi alla potenza prodotta per poter usufruire di determinati aiuti economici. Ad esempio, il Decreto FER2 si applica a impianti fotovoltaici con una potenza compresa tra i 20 kW e 1 MW. Per usufruire degli incentivi dedicati, essi devono essere in grado di produrre energia sufficiente per soddisfare almeno una parte del fabbisogno d’impresa.

Integrazione con altri sistemi

L’integrazione degli impianti con sistemi di accumulo di energia (batterie) può essere un requisito necessario per alcune agevolazioni, come quelle previste dal bando Linea Incentivi Microimprese (tale linea di contributo può essere richiesta per varie ipotesi di progetti energetici sostenibili, come questa).

Questo tipo di sistema consente di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno per utilizzarla nei momenti di minor produzione, come durante la notte o nelle giornate nuvolose.

Adempimenti burocratici

L’installazione comporta anche diversi adempimenti burocratici.

Prima di iniziare i lavori, l’azienda deve ottenere le autorizzazioni necessarie per l’installazione e la connessione alla rete elettrica.

Questi procedimenti possono variare a seconda delle dimensioni dell’impianto e della localizzazione d’impresa. Inoltre esse devono essere pronte a fare domanda per gli incentivi e a gestire le pratiche relative al Reverse Charge e agli altri incentivi.

Costi di installazione

I costi di installazione di sistemi ad energia rinnovabile per aziende dipendono da vari fattori, tra cui la dimensione, la tecnologia utilizzata e la posizione dell’azienda. In generale, l’investimento iniziale può variare da 10.000 € a oltre 100.000 € per impianti di grandi dimensioni.

Tuttavia, gli incentivi fiscali e le agevolazioni contribuiscono a ridurre notevolmente l’onere economico.