Immagini da Ventimiglia. Il presidio permanente NoBorder

Il presidio permanente NoBorder di Ventimiglia nasce l’11 Giugno, quando un gruppo di migranti per resistere a uno sgombero trova rifugio sugli scogli, riuscendo cosi ad evitare l’identificazione e continuare a lottare per la propria libertà.

Da allora reti di solidarietà si sono mosse dai diversi territori organizzandosi per costruire un laboratorio permanente di convivenza e di resistenza alla politiche repressive, che si manifestano in varie forme sui territori di confine.

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Da Lampedusa a Calais passando per Ventimiglia, i popoli migranti vivono quotidianamente l’impossibiltà di spostarsi liberamente attraverso l’europa, alla ricerca di una vita che esuli dalla mera sopravvivenza.

Il presidio ospita soggettività ed individualità diverse provenienti da realtà ed esperienze differenti, accomunate dal desiderio di opporsi fortemente alle logiche di potere discriminatorie per rivendicare il diritto alla mobilità, non solo per i migranti, ma per tutti quelli che quotidianamente vedono minacciata o limitata la propria libertà. Questo è quanto si legge nella presentazione del presidio.

Intanto domenica 6 settembre si terranno pranzi, cene, partite di pallone, striscionate, battiture, concerti per esprimere la vicinanza del presidio a quanti scontano con la detenzione, la deportazione e l’allontanamento, le politiche europee fatte di discriminazione, sfruttamento ed emarginazione.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, Co-fondatore e Direttore responsabile di Oltremedia. Il giornalismo lo intendo a 360°: video,montaggio,foto,scrittura.

nicola.gesualdo@oltremedianews.it

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