Il Combattente: la storia del partigiano italiano pro Kobane

Karim Franceschi è uno dei tanti giovani partiti alla volta della Siria in questi ultimi anni. La sua scelta, però, è caratterizzata da una differenza fondamentale: non è uno dei cosiddetti “foreign fighters” che si è recato nel paese di Assad per ingrossare le file dell’esercito dell’Isis. Karim infatti ha deciso di arruolarsi volontariamente tra i battaglioni dell’esercito curdo, conosciuti come YGP ( Unità di Protezione Popolare),  la vera e forse unica resistenza che le truppe del califfato nero hanno trovato durante la loro avanzata.

Questo giovane ragazzo italiano, nato nel 1989 a Senigallia da padre italiano e madre marocchina, è partito nel gennaio 2015 per le zone di guerra arrivando giusto in tempo per assistere alla liberazione di Kobane avvenuta il 27 di quello stesso mese. La cacciata dell’Isis, dopo circa 150 giorni di occupazione, da quella piccola città siriana molto vicina al confine turco ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta nel conflitto; difatti, da quel momento, le truppe jihadiste hanno cominciato a perdere anche altre roccaforti della zona conquistate nei mesi precedenti e in cui stavano portando avanti le loro folli politiche religiose ultra-ortodosse.

Come mai Karim ha optato per una tale decisione? Sicuramente hanno avuto un ruolo decisivo il suo attivismo politico e i suoi ideali; fondamentale però è stata anche la sua partecipazione a numerose iniziative su quella tematica che gli hanno permesso di capire e comprendere cosa effettivamente stava succedendo a Kobane e dintorni.

Alla fine dell’esperienza, durata circa 3 mesi, Franceschi ha deciso di scrivere un libro, intitolato “Il Combattente“, in cui ci descrive ciò che ha visto durante il suo ” volontariato” e la sua vita quotidiana in quei territori. Ma non tratta solo di questo: l’autore, infatti, nelle pagine dell’opera ci dà una visione più ampia di un conflitto che oramai, per varie ragioni, sta travalicando sempre di più i confini medio-orientali assumendo una caratura totalmente internazionale.

Lo stesso Karim prova a dar voce al popolo curdo, una etnia dimenticata da tutti e continuamente sotto attacco da più lati: sia da parte dell’Isis ma anche dal governo turco di Erdogan che li considera alla stregua di veri e propri terroristi. Il giovane attivista marchigiano cerca di capire come mai delle genti che non hanno neanche una nazione in comune si siano date tanto da fare nel creare un unico fronte di lotta contro un nemico spietato quale l’Isis.

Ricordiamo che sabato prossimo, 12 marzo 2016, Karim Franceschi sarà a Roma per presentare il libroIl Combattente” e partecipare ad un dibattito col pubblico presente: l’appuntamento è alle ore 18 presso lo storico pub “Sally Brown” di San Lorenzo.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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