Honduras: ammazzata un’altra ambientalista dopo Berta Caceres

Il piccolo paese dell’Honduras torna a far parlare di sé. Poche ore fa, infatti, è stato ritrovato il corpo senza vita di Lesbia Yaneth Urquia, attivista nel campo dell’ambientalismo da parecchi anni in lotta contro Aurora: un complesso idroelettrico in costruzione sul fiume Chinacla, presso la cittadina di San Josè.

Questo nuovo caso avviene a pochi mesi dalla morte di Berta Caceres, altra famosa ambientalista nativa del paese centro-americano, uccisa per le sue lotte in difesa dell’ambiente. Urquia era scomparsa nella giornata di martedì ed è stata ritrovata in una discarica con evidenti segni di colpi di machete sul corpo.

Non si conosce ancora il mandante, o i mandanti, dell’omicidio anche se molti accusano il Partito della Nazione locale dato che è uno dei principali finanziatori del progetto di San Josè. Fatto sta che, ancora una volta, chi cerca di combattere democraticamente una grande opera che devasta l’ambiente, e distrugge il territorio abitato dal popolo indigeno dei Lenca, viene messo a tacere definitivamente grazie alle armi.

A denunciare il fatto è stato il Copinh ( Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari e Indigene dell’Honduras) che ha anche stilato un comunicato sull’accaduto che riportiamo: ” Condanniamo e rifiutiamo questo atto criminale commesso dallo Stato che crea una grande insicurezza per il popolo honduregno, mentre d’altra parte si garantisce i diritti per l’installazione di molti progetti idroelettrici e concessioni minerarie nel territorio Lenca. Noi continuiamo a chiedere che una commissione indipendente di esperti ed esperte della Commissione interamericana dei diritti umani indaghi sull’omicidio di Berta Caceres; chiediamo la cancellazione del progetto Agua Zarca; l’eliminazione di tutte le concessioni già fatte a progetti in territorio Lenca; e la smilitarizzazione dei territori Lenca, rispettando l’autonomia e l’autodeterminazione dei popoli indigeni“. Speriamo che questa volta, differentemente da quanto successo dopo il caso Caceres nonostante le promesse fatte, si decida di intraprendere un’indagine seria che porti a conclusioni limpide e chiare sull’accaduto.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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