Gran Bretagna. La “minaccia” di Corbyn allarma le forze armate

Jeremy Corbyn appare davvero un pò indigesto per alcuni in Gran Bretagna, basti pensare al premier David Cameron che aveva addirittura commentato la sua vittoria dentro il Labour Party parlando del partito di opposizione come di una “minaccia” alla sicurezza nazionale. Una evidente esagerazione visto che  Corbyn è tutto tranne che un pericoloso estremista. Semmai si tratta di un uomo di sinistra, coerentemente pacifista, ma non certo un “pericoloso” bolscevico. Del resto si può in parte comprendere tutto questo nervosismo in un paese, la Gran Bretagna, dove per anni con l’avvento di Tony Blair la sinistra è diventata altro da quello che storicamente dovrebbe essere.

Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico The Indipendent” comunque, non sarebbe solo Cameron a lamentarsi del “pericolo rosso” di Corbyn. Anche l’esercito e i servizi segreti avrebbero espresso preoccupazione per una sua possibile vittoria elettorale in futuro, non a caso il quotidiano britannico parla di un generale che avrebbe ammonito che un governo a guida Corbyn potrebbe affrontare un “ammutinamento” (o forse meglio chiamarlo golpe) da parte dell’esercito. Evidentemente in molti temono che il pacifismo del leader dei laburisti possa estrinsecarsi in un ridimensionamento del ruolo delle forze armate e dei fondi loro destinati. Il generale, che è rimasto anonimo sul quotidiano, ha detto che diversi membri delle forze armate comincerebbero direttamente e pubblicamente a combattere Corbyn qualora cercasse di uscire dalla Nato, oppure pensasse di annunciare qualsiasi piano atto a ridimensionare il ruolo dell’esercito.

Non solo, la fonte an0nima avrebbe anche detto al Sunday Times che l’esercito non permetterebbe mai al primo ministro di “minacciare la sicurezza di questo paese”. Proprio per questo ha riferito di ritenere che i militari potrebbero fare tutto il necessario per prevenire questo scenario.Parole molto chiare che non lasciano certo adito a dubbi: il destino della Gran Bretagna deve essere all’interno dell’ombrello Nato, a qualsiasi costo. In particolare Corbyn sarebbe inviso all’esercito anche a causa delle sue posizioni sull’Ira, che si è sempre rifiutato di condannare apertamente. Molti membri dell’esercito britannico sarebbero “disgustati” dalla posizione in materia di Corbyn, e di conseguenza sarebbero pronti a mettergli i bastoni tra le ruote anche se, beninteso, dovesse vincere elezioni democratiche.

Laureato in Storia Contemporanea, ha da sempre coltivato una viva passione per la scrittura e per il giornalismo. Appassionato di politica estera partecipa sin dagli inizi al progetto di “Oltremedia” .

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