Giorno del Ricordo: tre giorni di iniziative antifasciste nel quartiere Lucento-Vallette di Torino

Anche quest’anno ci avviciniamo alla data del 10 febbraio. Quel giorno, grazie alla legge del 30 marzo 2004, è stato riconosciuto il “Giorno del Ricordo” per commemorare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale“.

Nei giorni scorsi, come copione di ogni anno, non sono mancate le polemiche istituzionali che hanno visto protagonisti soprattutto esponenti del centro-destra italiano. Ad esempio leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, si sono scagliati violentemente contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Senato, Pietro Grasso.

Questi ultimi due, infatti, non saranno presenti alla cerimonia che si terrà a Basovizza, piccolo paese in provincia di Trieste dove è presente una della più importanti foibe. A Lamezia Terme, invece, è in programma un corteo dei neofascisti di Casapound i quali hanno chiesto che, in segno di lutto, le bandiere e i tricolori degli edifici pubblici siano esposti a mezz’asta.

Ancora una volta il 10 febbraio sarà, molto probabilmente, una festa di parte ed un ennesimo caso del revisionismo storico italiano. I vari esponenti di destra, sia estrema che moderata, tendono infatti a ricordare le vittime delle foibe come dei semplici innocenti uccisi per il volere di un personaggio come il leader del partito comunista jugoslavo Josif Broz Tito.

Tali esponenti politici italiani, però, non tengono conto di tutte le atrocità commesse dalle truppe fasciste nelle zone di Dalmazia ed Istria subito dopo che queste terre erano passate sotto controllo italiano alla fine del primo conflitto mondiale. Ancora una volta, insomma, c’è chi cerca di tirare l’acqua al proprio mulino mettendo sotto la luce solo gli avvenimenti che sono una base perfetta per queste teorie.

Per fortuna c’è anche chi cerca di trattare l’argomento a trecentosessanta gradi per non dimenticare che anche gli italiani hanno avuto un importante ruolo in questa vicenda. Un esempio possono essere gli antifascisti torinesi che, dal 10 al 12 febbraio prossimo, hanno organizzato una tre giorni di confronti e dibattiti su questa ricorrenza che si svolgeranno nel quartiere Lucento-Vallette di Torino.

Si comincia venerdì 10 febbraio con un dibattito sulle foibe e sul confine orientale italiano a cui prenderà parte anche lo storico Eric Gobetti. Sabato 11, invece, si prosegue con una colazione sociale e con una festa in strada caratterizzata da musica e canti popolari. Domenica 12, infine, si svolgerà un vero e proprio corteo per le vie del quartiere per ribadire la propria opposizione a tutti quei movimenti fascisti che, ancora una volta, cercano di strumentalizzare un evento che, almeno sulla carta, dovrebbe interessare tutti gli italiani.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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