Giamaica: apre il “Peter Tosh Museum”

La Giamaica sta per rendere omaggio ad un altro grande esponente della musica reggae mondiale. La prossima estate infatti aprirà a Kingston, la capitale della piccola isola caraibica, il “Peter Tosh Museum“.

Peter Tosh, il cui vero nome era Winston Hubert McIntosh, nacque a Grange Hill, nel nord-ovest della Giamaica, il 19 ottobre 1944. Per il suo carattere rude e scontroso fu considerato dai più “l’anima ribelle” dei The Wailers, gruppo musicale che fondò nel 1962 con Bunny Wailer e un certo Robert Nesta Maley.

Nel 1974, date le incomprensioni con gli altri due fondatori, lasciò il gruppo che lo aveva fatto conoscere al mondo musicale internazionale e si lanciò nella carriera da solista. Proprio in questo periodo firma alcuni dei suoi pezzi più famosi tipo “Legalize It“, “Equal Right” e “Mystic Man“.

Durante il periodo solista riuscì a trattare i temi che gli stavano più a cuore: fine dell’apartheid nel mondo intero, legalizzazione della marijuana, la perenne lotta contro “Babilonia” e la cessazione della violenza dilagante in Giamaica. Fu arrestato molte volte per possesso di “ganja” ma ciò non lo turbò mai più di tanto.

Nel 1978 partecipò al “One Love Peace Concert“, cui si esibì pure Bob Marley, per chiedere la cessazione delle violenze in vista delle imminenti lezioni politiche. Morì assassinato l’11 settembre 1987 nella sua casa di Kingston, per mano del delinquente locale Dennis Lobban.

Nel nuovo museo i visitatori avranno la possibilità di vedere pezzi unici della carriera di Tosh, ad esempio la sua mitica chitarra M-16, e ascoltare alcune interviste esclusive rilasciate dallo stesso cantante. La figlia dell’artista, Niambe McIntosh, si è detta entusiasta dell’iniziativa ed ha descritto il museo come il miglior modo per conoscere a fondo suo padre.

A molti anni di distanza dall’apertura del museo dedicato a Bob Marley, situato sulla Hope Road della capitale giamaicana, un altro maestro della musica reggae avrà un degno luogo di ricordo.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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