Formula1, la Ripartenza

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On 30 gennaio 2014 At 19:55

Category : Fuori Gioco

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Dopo le presentazioni delle monoposto, partono i test in Spagna. Il cambio di regolamenti e piloti darà la scossa decisiva per scardinare gli equilibri al vertice?


Mai come quest’anno la Formula1 si è trovata a fronteggiare una quantità così imponente di novità da digerire e sviluppare. Nelle prime giornate di test, in corso di svolgimento a Jerez, le scuderie dovranno capire per prima cosa se le vetture rimarranno intere fino alla fine della sessione di prove. Qualcuno non è addirittura sceso in pista per i primi due giorni, come la Red Bull, per evitare di esporre una macchina ancora non pronta al 100%.

Muso Al primo impatto visivo, ciò che colpisce su ogni vettura è il muso, diverso per ogni scuderia. I nuovi regolamenti lo impongono a non più di 185mm di altezza dal suolo (nel 2012 erano consentiti ben 550mm). La Ferrari ha adottato una sorta di proboscide con una “gobba” che richiama i modelli della metà degli anni ’80; molto simile quello della Mercedes, che ha puntato a un’interpretazione molto fedele del nuovo regolamento. La Lotus ha posto una biforcazione a tricheco sulla punta del musetto, mentre la McLaren adotta un profilo adunco. La Red Bull ha apportato il minor numero di modifiche, mantenendo una livrea più classica, mentre la Caterham propone l’anteriore più appariscente del circus, con un naso talmente lungo da arrivare fin quasi alla base delle sospensioni (curiosità: le sospensioni pull-rod sono montate solo da Caterham e Ferrari).

Serbatoio Da quest’anno, solo 100 litri di benzina per serbatoio. Le scuderie dovranno calcolare dunque diversi passi gara nel corso di ogni singolo gran premio, scegliendo accuratamente quando e come aumentareil passo per non rimanere a secco a pochi giri dalla fine. Forse questo tipo di tattica avvantaggerà gli inseguitori, ma i rischi di vedere gare bloccate per il solo risparmio di carburante è molto elevato.

Motore e gomme Si passa dai 2400 V8 ai 1600 V6 Turbo con cambio a 8 rapporti. Il nuovo Kers sarà collegato direttamente alla trasmissione per sfruttare appieno i 33 secondi di potenza extra raccolta dall’ERS, dispositivo che raccoglie il calore generato dal turbocompressore e lo incamera come carica elettrica. Una novità importante, poiché finalmente il Kers potrà essere utilizzato come vero dispositivo di difesa in caso di tentativo di sorpasso dell’avversario su un lungo rettilineo. In tutto, la potenza extra data da Kers e ERS sarà di circa 120 cv, ma attenzione: il nuovo dispositivo è molto delicato e in molti vi rinunceranno prima delle singole gare per via dei malfunzionamenti. I motori, infine, dovranno essere molto più resistenti: dagli otto propulsori disponibili per il 2013 si passa a soli cinque, che dovranno essere affidabili per tutta la durata della stagione. La Pirelli rinnova il suo intero parco gomme, fornendo ai team delle mescole più dure e pesanti, più performanti a basse temperature. Sono stati sviluppati anche dei pneumatici speciali detti “winter”, per la sessione di prove di questi giorni. Un esperimento che, se andrà a buon fine, potrà essere ripetuto nel corso della stagione per le mescole Hard.

Previsioni Montezemolo è stato chiaro: basta secondi posti. È lecito aspettarsi qualcosa di più dalla Ferrari, mai in grado di competere nella passata stagione per il titolo piloti né per quello costruttori e quest’anno il gap si ridurrà per forza di cose. A Maranello hanno un Raikkonen in più, in Austria un Webber in meno e l’incognita Ricciardo, anche se i “maghi del vento” Chris Horner e Adrian Newey sono in grado di tirare fuori il coniglio dal cilindro in qualsiasi momento. Occhio alla Mercedes: Hamilton e Rosberg fanno paura e dopo il secondo posto tra i costruttori nel 2013 la crescita della casa tedesca potrebbe continuare. La Lotus non sembra far paura, dopo aver perso prima guida e team principal, Eric Boullier, che andrà alla McLaren. La scuderia di Woking è un’incognita, toccherà a Button e al giovane Magnussen riportare le frecce d’argento nei posti più nobili.  


                                                                                                                                 Alessandro De Virgilio
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