Ex Snia: ecco il festival “Eat Up. Cibo, Territori e Conflitto”

Il cibo, oramai, è uno dei grandi problemi della società. Se da una parte, infatti, vi è un problema di spreco e di sovrappeso; dall’altro, al contrario, vi è la totale mancanza di cibo per milioni di persone.

Sempre più spesso sentiamo proclami di organizzazioni internazionali che lanciano allarmi sullo squilibrio tra chi ha troppo cibo e chi troppo poco? Nonostante questo, però, ancora non si è fatto nulla per trovare una soluzione al problema e sono ancora moltissime le persone che, in ogni angolo del mondo, muoiono per problemi come il sovrappeso o la denutrizione.

Il prossimo weekend, da venerdì 24 a domenica 26 giugno 2016, presso il CSOA Ex Snia di Roma si terrà il festival ” Eat Up. Cibo, Territorio e Confitto. Durante la tre giorni di festival, presso uno degli spazi sociali più famosi della capitale, si avrà la possibilità di assaggiare varie pietanze provenienti da alcuni dei paesi dell’intero globo che si trovano, per un motivo o per l’altro, in conflitto contro il capitale.

Dai falafel palestinesi fino al kofer kebab del Kurdistan fino ai fiori di zucca di Roma Est e i supplì e la porchetta di Roma Sud, saranno molti i cibi che potranno mangiare coloro che si recheranno all’Ex Snia durante la kermesse. Oltre al cibo si avrà la possibilità di degustare ottime birre artigianali italiane prodotte, per lo più, nell’Italia centro-meridionale.

Oltre al lato “gustoso” vi sarà anche un lato musicale, basato su tematiche quali antifascismo, antisessimo e antirazzismo, che vedrà esibirsi alcuni importanti gruppi dei più svariati generi musicali: dal pop al rock, dalla musica etnica alla roots/dub. Sono infatti in programma i concerti dei Meganoidi, degli Etruska Jazz, della Med Free Orkestra; verrà inoltre montato, domenica 26 in chiusura del festival, un vero e proprio sound system, quello del Realrock hi-fi, per far ballare al ritmo di “positive vibrations” le numerose persone presenti.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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