Dope One: intervista al rapper napoletano. Parte del movimento culturale anti-Salvini

Lo scorso 11 marzo Salvini era a Napoli per uno dei suoi comizi in una delle più importanti città dell’Italia Meridionale. Ad accogliere il leader leghista degnamente, e tutte le sue idee dichiaratamente xenofobe e razziste, vi era un nutrito gruppo di persone scese in piazza, per una manifestazione organizzata dalla rete “Mai Con Salvini“, che hanno fatto sentire il loro dissenso in occasione di questo ennesimo show del segretario della Lega Nord.

Il ministro dell’interno Minniti ha fatto sì che il comizio di Salvini si svolgesse perchè, secondo le parole dello stesso ministro, chiunque ha il diritto di manifestare e di esprimere la propria libertà di parola. Poco importa che alcuni anni fa, durante una delle tante adunate leghiste in quel di Pontida, lo stesso Slavini si era reso protagonista per aver cantato, dice lui per pura goliardia, cori di chiara discriminazione territoriale contro la stessa popolazione napoletana.

Oltre alla vera e propria protesta di piazza vi è stata anche una mobilitazione “culturale di alcuni dei più importanti cantanti provenienti dalla città partenopea e dalle zone limitrofe ad essa. Ad esempio, si è creato, per l’occasione, un vero e proprio collettivo di cantanti, che ha scelto di farsi chiamare “Terroni Uniti“, e che ha scritto un pezzo musicale dal titolo “Gente Do Sud“.

Nella canzone, in cui cantano artisti napoletani come O’ Zulù, Massimo Jovine, James Senese, si dice, chiaramente, “no al razzismo” e si va contro gli ideali politici anti-meridionali e razzisti di Salvini e della Lega. Insomma, si è deciso di dar vita ad un vero e proprio “esperimento culturale” per far vedere, ai leghisti e nordisti vari, che Napoli e il meridione non producono solo degrado, illegalità e disoccupazione.

Tra gli artisti che hanno preso parte al collettivo “Terroni Uniti” vi era anche Dope One, una delle più importanti voci del rap meridionale italiano degli ultimi anni. Napoletano doc Dope One, all’anagrafe Ivan Rovati de Vita, si è avvicinato al mondo dell’hip-hop a 12 anni.

Nel 2008 esce il suo primo lavoro discografico, dal titolo “Equalizer“, realizzato grazie alla collaborazione con il beatmaker Oluwong. Dopo alcune lavori con artisti come Clementino e i 99 Posse, nel 2015, ecco il primo album da solistaDopera“.

Alcuni giorni fa abbiamo avuto il piacere d intervistare lo stesso Dope One. Al rapper abbiamo chiesto alcune curiosità sulla sua vita e sul panorama italiano del rap attuale.

1) Dope One: come mai hai scelto un soprannome del genere? Ci sta un qualche significato dietro?

Il nome Dope One è nato ascoltando la canzone di KRS ONE ” Step Into A World” dove, ad un certo punto del testo, diceva ” A Dope Mc it’s a Dope Mc”. Dope è sinonimo di cool, di bello……di qualcosa dal forte impatto e gusto.

Siccome sono anche un writer e faccio graffiti, mi piacevano anche le lettere d,o,p,e“.

2) Questa tua passione per il rap come è nata? Ti ci ha fatto avvicinare un qualche artista in particolare?

Ho iniziato ad ascoltare la musica rap nel 1993. A quel tempo i miei artisti preferiti erano gente del come De La Soul, A Tribe Called Quest, Public Enemy, Grandmaster Flash, Krs One, Mc Shan, Rakim e Run DMC. 

Ho anche iniziato a dipingere treni: da lì è scattata la molla e la passione per la cultura hip-hop. Con l’andare del tempo sono passato dal disegnare lettere a scrivere rime, acquisendo la consapevolezza del potere della parola“.

3) Fai pare del collettivo musicale “Terroni Uniti“: cosa rappresenta questo progetto? Perchè avete deciso di farlo partire?

Terroni Uniti è una crew di artisti nata dagli incontri nel centro storico, Napoli si unisce contro il razzismo e la repressione. Abbiamo messo sù anche una compilation. Tale compilation, dal titolo ” Gente do Sud, si può tranquillamente acquistare anche online sul sito: https://www.jescesoleshop.com/. Tutti i ricavi, ottenuti dalla vendita del disco, saranno destinati ad “Alarm Phone”: un progetto dell’associazione “Watch the Med-Alarmphone” che si occupa di tenere un filo diretto di aiuto e d ascolto per i migranti che attraversano il mare durante il loro lungo viaggio verso l’Europa.

La solidarietà è un’arma……USIAMOLA!“.

4) Ultimamente si è molto parlato della tua città, Napoli, vista la visita, avvenuta lo scorso 11 marzo, del leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Cosa ne pensi di tutta questa vicenda, di tutte le polemiche che ne sono seguite e di Salvini stesso?

Salvini viene nella mia città a sputare razzismo. Mi spiace che ci siano anche napoletani che lo appoggiano durante la sua campagna hitleriana…..sì, io lo paragono ad Hitler. Ci vorrebbero morti tutti, per lui noi puzziamo di spazzatura, siamo persone arretrate. Ma siamo ancora capaci di provare amore e di accogliere il nostro prossimo, che sia africano o di Milano. 

Si fa presto a dire “pensiamo agli italiani”: uno stato che funzione dovrebbe accogliere e non cacciare chi viene da paesi bombardati“.

5) Il rap, da sempre, è la musica nata dall’intuizione dei neri della costa est americana. Negli ultimi tempi, però, anche gli estremisti di destra di Casapound hanno un loro gruppo rap “ufficiale“. Un tuo commento su questo fatto? Non trovi che, ancora una volta, i neofascisti mettano in mostra a pieno la loro ignoranza?

Per me la parola “fascismo” è sinonimo di ignoranza. Il rap abbatte, da sempre, tutte le differenze razziali e religiose. Il rap dovrebbe elevare le menti e non chiuderle.

So che esistono gruppi rap fascisti; ma per noi, per la scena hip-hop italiana, costoro non esistono perchè non ci rappresentano. Casapound è un covo di vipere protetta dalle forze dell’ordine 24 ore su 24. Ma sappiate che finchè esisterà la cultura hip-hop voi sarete solo quattro gatti che desiderano l’avvento di una razza ariana“.

6) Ti consideri un rap militante? Perchè?

Il militante è colui che partecipa attivamente a organizzazioni o partiti in difesa di un’idea o di un ideale. La parola è anche associata a chiunque sia convinto fautore di una visione ideologica.

Io ho sempre trasmesso i valori della cultura hip-hop come pace e amore, per questo mi definisco militante. Al microfono porto i miei concetti contro uno stato fascista e dittatoriale.

La mia politica si chiama Hip-Hop“.

7) Progetti per il futuro?

Presto uscirà un nuovo disco dal titolo “Scienza e Coscienza”. Assieme a due amici miei formiamo una crew chiamata USN. Inoltre, sto preparando un nuovo disco da solista e un mixtape.

Tra una quindicina di giorni uscirà il video di “Libertad”, canzone registrata assieme ai 99 Posse. Poi sto girando tantissimo in tutta Italia dove sto portando il mio rap napoletano facendo stare bene le persone. Di più non posso dirvi…..vi farò tantissime sorprese….abbiate pazienza!

La cosa più pazzesca di tutte, però, è che ho appena ultimato un album con Oyoshe e che vedrà la partecipazione del top dell’hip-hop italiano……Stay Tuned and Stay Dope!!!

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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