CSOA La Strada: lo storico spazio sociale di Garbatella festeggia i 22 anni di occupazione. Intervista agli attivisti

Sono passati ben 22 anni da quando, in quel di via Frencesco Passino alla Garbatella, iniziavano le attività e le storie del CSOA La Strada. Quasi un quarto di secolo caratterizzato da lotte, sorrisi, dibattiti e confronti.

Questo spazio sociale, oltre a rappresentare uno dei luoghi storici della militanza capitolina, è riuscito a portare avanti determinate battaglie con l’appoggio, e possiamo dire anche l’ammirazione, di molte persone di tutta Roma. Anche durante questa quattro giorni di festa si toccheranno gli ambiti e le tematiche più diverse che, però, hanno tutte un filo conduttore che le unisce.

Si parlerà di solidarietà verso le zone terremotate, per le quali è stata organizzata una vera e propria Amatricena, i cui ricavi andranno a sostegno delle attività dello Spazio Sociale Amatrice. Purtroppo però, oggigiorno, anche la tematica dell’immigrazione e della violenza sulle donne sono assai ricorrenti: il primo verrà trattato durante il dibattito “Migranti: dentro e oltre il sistema dell’accoglienza. Forme di resistenza ai confiniin programma sabato 8 dalle ore 18; del secondo si parlerà,invece, domenica 9 durante all’appuntamento “Una questione culturale. Sessismo, genere e violenza che cercherà di essere un apri-strada in vista della manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne in programma il prossimo 26 novembre a Roma.

Oltre a ciò, naturalmente, non mancherà la musica e, anche in questo caso, si toccheranno i generi più diversi. Dallo ska/funk/rock dei Maleducazione Alcolica, Gli Sciamani e Gli One Shot Brega che suoneranno nella serata di venerdì 7 ottobre fino alla serata “made in Argentina“, programmata per domenica 9, con ospite lo storico sassofonista Javier Girotto.  In mezzo, durante la serata di sabato 8, si svolgerà il concerto di rockability in programma dopo il dibattito sull’immigrazione.

Alcuni giorni fa abbiamo avuto il piacere di intervistare gli attivisti e le attiviste del CSOA La Strada in vista di questa quattro giorni di festa.

1) Come e perché avete deciso di dar vita ad uno spazio sociale come il CSOA La Strada? Dietro la scelta del nome da dare al luogo ci sta un qualche significato in particolare?

Il Csoa La Strada apre nel 1994, anno in cui nessuno degli attuali attivisti era presente: alcuni erano molto piccoli, altri dovevano ancora nascere. Portiamo avanti un percorso cominciato da altre e da altri compagni che, spinti dai movimenti universitari dei primi anni ’90 scrissero “Finalmente aperto” sulla porta dei locali sottostanti il mercato rionale di Garbatella. Negli anni il quartiere è cambiato molto, insieme agli abitanti che lo vivono, e le attività del centro sociale hanno seguito sviluppi diversi anche grazie agli studenti e alle studentesse medi che aggreghiamo dalle scuole del territorio: in primis il liceo classico Socrate, dove molti noi sono cresciuti, ma anche il liceo scientifico Peano e il Primo Levi. 

Siamo una Strada lunga 22 anni che ancora continua a camminare“.

2) Quali sono gli ideali sui quali credete e che portate avanti?

Diciamo NO al Fascismo, NO al Razzismo e NO al Sessismo perchè crediamo che siano forme di violenza non tollerabili nelle nostre comunità. Questi presupposti fanno da perno a tutte le attività sociali, politiche e culturali che facciamo e saranno al centro anche dei festeggiamenti per i 22 anni di Strada. Si parte il 6 con una cena solidale per sostenere Amatrice e gli altri centri colpiti dal sisma, il 7 parteciperemo al corteo studentesco e l’8 e il 9 torniamo alla Strada per due dibattiti: uno sui migranti, con la Rete Europea W2EU, Escapes, il collettivo Melting Pot ed una rappresentanza di Medici Senza Frontiere; l’altro, in programma domenica pomeriggio, in collaborazione con la rete Io Decido e Chayn Italia per promuovere la partecipazione dei territorio alla manifestazione del 26 “Non Una di Meno” contro la violenza sulle donne“.

3) Siete stati, da sempre, molto attivi su temi ecologici come il referendum sull’acqua pubblica, avvenuto nel giugno 2011, o quello contro le trivelle dello scorso aprile. Come mai questa scelta “ecologista“?

E’ una scelta di civiltà difendere cielo, mare e terra. Le risorse naturali non possono essere considerate esclusivamente risorse economiche perchè sappiamo bene che lo sfruttamento in corso porterà al loro deterioramento, o addirittura esaurimento. Al centro devono esserci i territori e i bisogni delle comunità locali che li vivono. La vittoria nella battaglia No Ombrina contro le trivelle nel Mar Adriatico ci dimostra che è possibile farlo e che connettere le forze dei territori in lotta è la chiave giusta per arrivare ad importanti vittorie“.

programma 22 anni la strada

4) Siete il luogo militante per eccellenza di un quartiere di per sè molto attivo, dal punto di vista politico, come Garbatella. Qual’è il vostro rapporto con la zona e con i quartieri vicini come San Paolo e Marconi?

Il nostro territorio va molto al di là di Garbatella, lo dimostra il fatto che nel Municipio VII di Roma c’è un consigliere che è espressione della nostra comunità larga e partecipata che unisce singoli, associazioni e comitati. Questo compleanno vuole stringere i nodi della rete territoriale e, per questo, apriremo le porte per quattro giorni di discussioni per rimetterci di nuovo in marcia con tutti i nostri progetti: la scuola popolare, la ciclofficina, il giornale online “Core”, l’aula studio, i concerti e i dibattiti“.

5) Ve lo aspettavate, quando avete aperto, di festeggiare il ventiduesimo compleanno di occupazione del CSOA La Strada?

Il centro sociale compie più anni di quanti ne abbiano i più giovani e le più giovani del collettivo. Questo ci fa pensare a quante attività, concerti, dibattiti abbiano avuto vita qui dentro, a quante risate, pianti e sudore si siano sprigionate tra queste mura, a quante manifestazioni, vittorie e lotte ci siano da raccontare, ma ci piace anche pensare che La Strada comincia qui, a 22. Qui dove tutti e tutte possono dare la loro impronta al futuro del centro sociale“.

6) Sogni o speranze per il futuro ne avete?

I sogni e le speranza sono già progetto. Qui esserci significa mettersi in gioco, con la convinzione che la politica riguarda tutti e tutte. Questo ci spinge a sperimentare, a partire da noi, tutte quelle pratiche che riteniamo utili a sviluppare il senso critico, la consapevolezza e la coscienza politica. Ogni dibattito, cena sociale o concerto sono occasioni per praticare tutto questo perchè, come dicono gli zapatisti, “Vogliamo un mondo che contenga molti mondi” “.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com