Cremona. Fascisti attaccano il Dordoni

Un militante cinquantenne del Centro sociale antagonista Dordoni di Cremona è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Maggiore per le lesioni riportate alla testa, dopo gli scontri avvenuti fuori dallo stadio con militanti di Casapound. Protagonisti dei tafferugli sono tutti tifosi della Cremonese, divisi anche all’interno dello stadio Zini, che al termine del derby con il Mantova si sono affrontati con spranghe e bastoni. Il bilancio finale è di cinque feriti. Questo quanto riportato da fonti istituzionali.

60 fascisti, provenienti anche da fuori città, hanno assaltato il Centro Sociale Dordoni, ci sono stati scontri per difendere lo spazio ed un compagno è rimasto gravemente ferito ed è ora in ospedale. C’è stata una carica di alleggerimento da parte della celere per permettere ai fascisti rimasti nella zona di andarsene indisturbati.” affermano i militanti del Centro sociale Dordoni.

Durante l’aggressione Emilio, compagno storico cremonese, è stato colpito al volto con una spranga e ora si trova all’ospedale, in coma, con una grave emorragia cerebrale e in pericolo di vita. Prima che i compagni (che erano presenti nel centro sociale nel numero di 7-8 persone) riuscissero a soccorrerlo, i fascisti si sono accaniti su di lui, già a terra, colpendolo con calci, riporta infoaut.

Prima del derby di calcio di Lega Pro fra Cremonese e Mantova, le autorità cittadine pensavano che potessero verificarsi scontri tra i tifosi delle due squadre, storicamente avversari.

Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, Co-fondatore e Direttore responsabile di Oltremedia. Il giornalismo lo intendo a 360°: video,montaggio,foto,scrittura.

nicola.gesualdo@oltremedianews.it

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com