Corto Circuito: riapre la scuola popolare dello spazio sociale di Roma Sud

Lo scorso 13 ottobre veniva sgomberato il CSOA Corto Circuito. Lo spazio sociale, uno dei più importanti della Capitale, rappresenta un pò l’anima ribelle di Cinecittà, uno dei quartieri più affollati e popolari di Roma.

La causa dello sgombero, almeno stando a quanto scritto sul decreto emanato dalla Questura capitolina, avveniva ” a fronte di gravi abusi avvenuti all’interno dell’area” del medesimo spazio sociale. In poche parole si contestava la costruzione di alcune strutture che, secondo determinati soggetti, era avvenuta senza aver ottenuto alcuna autorizzazione.

Pochi mesi dopo, però, la situazione è rientrata nella normalità e il Corto Circuito, pian piano, sta cominciando un vero e proprio percorso di riapertura. Lunedì 3 aprile 2017, ad esempio, è tornata in funzione la locale scuola popolare che fino al 29 maggio prossimo garantirà, ogni lunedì, uno sportello di supporto a tutti i ragazzi che avranno bisogno di un supporto durante le loro ore di studio.

La medesima iniziativa, partita ben 8 anni fa, è partita proprio con l’intento di sostenere i ragazzi del quartiere durante il loro studio pomeridiano. A dar vita a questa scuola popolare è stato un gruppo di ragazzi, quasi tutti insegnanti ma non solo, che a turnazione sono riusciti a garantire, almeno finora, l’apertura della scuola per ben 3 giorni a settimana.

Gli stessi ragazzi hanno un rapporto molto stretto con gli attivisti del Corto; difatti frequentano lo spazio occupato da molti anni, ben prima di dar vita ad un’esperienza come quella della scuola popolare.

Ad oggi la stessa scuola rappresenta una vera e propria collaborazione esterna con il CSOA di via Filippo Serafini; difatti, nessuno degli insegnanti rientra nel collettivo del centro sociale.

Negli anni, inoltre, questo esperimento educativo ha allargato i suoi orizzonti dando vita anche a dei veri e propri corsi di lingua araba o un corso di cooperazione internazionale per lo sviluppo. Il tutto, naturalmente, in maniera del tutto gratuita e senza alcuna restrizione per quanto riguarda la partecipazione.

Dopo la chiusura del Corto Circuito, la scuola popolare ha ricevuto vari inviti per portare avanti il progetto in numerose scuole della zona, ad esempio il liceo Teresa Gullace, ma anche nella sala rossa del VII municipio di Roma Capitale, quello in cui rientra anche il quartiere Lamaro.

La scuola popolare però, dopo alcune assemblee di confronto, ha deciso di non accettare alcun invito. Tutto questo perchè si è voluto cercare di dare il proprio intero contributo alla riapertura del Corto Circuito.

Nel corso del tempo, infine, la scuola ha ricevuto numerosi appoggi esterni. Ad esempio, lo scorso anno, si sono svolti alcuni seminari di fisica, che rientravano nel progetto “Fisica per tutti, realizzati grazie alla collaborazione tra la scuola popolare del Corto Circuito e alcuni studenti della facoltà di Fisica dell’università di Tor Vergata di Roma.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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