Corto Circuito: i 27 anni del CSOA di Cinecittà

Il 21 aprile 1990 veniva occupato, a via Filippo Serafini 57, quello che è diventato uno dei più conosciuti e attivi spazi sociali capitolini: il CSOA Corto Circuito. Uno spazio che è diventato un vero e proprio luogo di riferimento per tutti gli abitanti di una delle zone più popolose all’interno del G.R.A.

Il Corto Circuito, durante questo lungo lasso di tempo, ha dato vita a numerose attività, quali una scuola ed una palestra popolare, per dare un’opportunità a molti ragazzi della zona. Il tutto basandosi su ideali quali antifascismo, antirazzismo e Resistenza.

La storia del Corto, però, è stata segnata anche da episodi non proprio positivi. Il primo, datato 19 maggio 1991, vide lo scoppio di un incendio, di origine doloso e causato da un gruppo di fascisti della zona, che causò la distruzione di uno dei padiglioni presenti all’interno dell’area del CSOA. In quell’occasione, inoltre, trovò la morte un giovane eritreo, Auro Bruni, che come molti suoi coetanei aveva trovato nel Corto Circuito uno luogo dove incontrarsi con altre persone, dove confrontarsi e, contemporaneamente, socializzare.

Altro evento che segnò la storia dello spazio accadde nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2012 quando un secondo incendio, questa volta causato da un corto circuito, distrusse il padiglione dove si svolgevano molte delle attività del centro sociale. A seguito di questo episodio partì la campagna “Senza Corto Non So Stare che vide mobilitarsi in prima persona numerosi spazi sociali e semplici cittadini di tutta Roma.

Altri problemi sono, infine, sorti negli ultimi tempi. Il Corto Circuito è stato infatti accusato di veri e propri “abusi edilizi” e per questa ragione, il 13 ottobre 2016, è stato sgomberato. Anche qui però vi è stata una mobilitazione spontanea cittadina che, nelle ore immediatamente successive, a portato in piazza numerose persone e attivisti che, dopo un sit-in in piazza Cavalieri del Lavoro, hanno dato vita ad un corteo spontaneo per le strade del quartiere Lamaro.

Gli eventi per i 27 anni copriranno tre giorni, da venerdì 21 a domenica 23 aprile 2017. Si comincia, il 21 aprile, con un corteo cittadino convocato in piazza Cinecittà alle ore 17:30; la sera invece, dalle ore 20, spazio alla musica reggae nei locali dello stesso spazio sociale occupato.

Sabato 22 all’interno del Corto, dalle ore 18, comincerà una assemblea pubblica dal titolo “Quali prospettive per gli spazi e le associazioni di base? Quale futuro per il patrimonio pubblico?”. La sera, invece, nuovo concerto di musica hip-hop e di cumbia.

Domenica 23, infine, alle ore 9 aprirà il Corto Mercato che andrà avanti fino alle ore 18 quando partirà il dibattito sui migranti dal titolo “I Nuovi Schiavi”. La sera, in conclusione, ci sarà un vero e proprio cabaret antifascista che comincerà alle ore 21:30.

21 anni corto programma

Di seguito pubblichiamo il comunicato che gli stessi attivisti del Corto Circuito ci hanno inviato qualche giorno fa:

Il 21 Aprile 2017 festeggiamo 27 anni di storia del csoa Corto Circuito: 27 anni in cui siamo presenti e animiamo la vita politica, sociale e culturale della città e del nostro territorio, il quartiere Lamaro, zona Cinecittà.

La nostra storia è una storia di Resistenza. 

Resistenza ai fascisti che, il 19 maggio 1991, assassinarono Auro Bruni dando fuoco ad uno dei padiglioni presenti nell’area. Ora al posto di quel padiglione c’è un campo di calcetto a disposizione dei ragazzi del quartiere. 
Resistiamo attraverso il lavoro svolto dalla nostra Palestra Popolare, nata con la funzione di creare una sana alternativa per i tanti ragazzi costretti a vivere in una periferia desolata e divenuta oggi un centro sportivo polifunzionale che vanta campioni regionali, nazionali e internazionali in varie discipline.
 

Resistiamo perché dopo il secondo incendio che, nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2012, ha distrutto il padiglione dove si svolgevano tutte le attività del centro (dalla Scuola Popolare ai Cineforum, dalla presentazione di libri a concerti), ci siamo subito attivati per la Ricostruzione. Abbiamo raccolto solidarietà da tutta Italia,  che si è concretizzata nella campagna “senza Corto nonSOState” e grazie alla quale abbiamo reperito i fondi necessari per la Ricostruzione.

Nel 2014 presentiamo ufficialmente per la prima volta il nostro progetto, ma in tre anni non abbiamo mai ricevuto alcun tipo di risposta. Nel frattempo un magistrato inizia una vera e propria guerra contro di noi, contestandoci abusi edilizi tra cui la tensostruttura che, in seguito all’incendio, ospitava le nostre attività. Inoltre il Comune di Roma invia una richiesta nei nostri confronti di quasi 600mila euro, richiesta dovuta al lavoro della Corte dei Conti e all’inefficacia della Delibera 140, elaborata da Nieri e da i suoi collaboratori. 
Con l’arrivo dei primi sigilli avviamo una serie di tavoli con il Comune che si rivelano però del tutto privi di senso, data l’assenza di una volontà politica al riguardo. Decidiamo di non aspettare oltre e a Marzo 2016 iniziamo a ricostruire un edificio in Bioedilizia, utilizzando la tecnica G.R.E.B. con materiali quali paglia e legno e materiali riciclati (come le bottiglie che coibentano il pavimento). Un edificio antisismico, resistente al fuoco, coibentato e che comprende un sistema di fitodepurazione delle acque grigie.
 Il primo edificio in Italia costruito seguendo le regole della Permacultura, a funzione sociale, all’interno di una città.

Arriviamo ad oggi, dove è ancora la mancanza delle istituzioni a farla da padrone, il mancato interesse per la vita dei cittadini e dei loro bisogni e il mancato interesse verso luoghi come il Corto Circuito , quali spazi di una vera alternativa di partecipazione democratica alla vita della citta, ad offrire cosi a magistrati solerti la possibilità di demolire definitivamente luoghi come il nostro.

Dopo essere stati sgomberati il 13 ottobre, uno sgombero ritenuto un vero e proprio abuso di potere tanto che l’area c’è stata riconsegnata, adesso ci intimano entro il 27 Aprile di demolire le strutture del Corto a nostre spese.
Siamo resistenti e il 21 Aprile 2017 riaffermeremo a gran voce in un Corteo territoriale che il Corto Circuito esiste, resiste e non si abbatte!

Vi aspettiamo alle ore 17:30 a Piazza di Cinecittà, davanti al Municipio, per festeggiare e sostenere 27 anni di lotta e partecipazione attiva del centro sociale.

Regalerà i suoi anni migliori alla libertà Corto Circuito nel braccio e nel cuore fa solidarietà se il qualunquismo ti abbassa l’umore lui ti sorriderà Se l’egoismo si affaccia al balcone il pugno partirà”

I/le Compagni/e del csoa Corto Circuito“. 

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

Add your comment

XHTML : You may use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled website. To get your own globally-recognized avatar, please register at Gravatar.com