Consigli utili per pulire il porfido, la pietra lavica e quella naturale

Come andrebbero arredati gli spazi esterni di una casa? Usando un materiale versatile e resistente nel tempo come la pietra naturale. Due aspetti fondamentali, che si uniscono spesso con esigenze improntate sull’innovazione, nonché ecologiche. È il matrimonio perfetto tra estetica e funzionalità.

In questo affresco di sostanza e bellezza, per mantenerne intatto il fascino della pietra naturale, la pulizia diventa fondamentale, un po’ come quella delle porcellane di design dei migliori brand. Proprio per questo abbiamo messo insieme alcuni consigli utili su come curarne l’aspetto.

Porfido: roccia vulcanica dalle mille sfumature

Pietra vulcanica caratterizzata da cristalli di silice, il porfido è famoso per la sua bassa assorbenza e viene considerato il re dei pavimenti esterni come terrazzi e balconi. Purtroppo, anche le sue nobili fattezze possono offuscarsi per colpa della polvere.

Veneri & Casagranda Porfidi, azienda che da 50 estrae il porfido trentino, dispensa alcuni interessanti consigli utili. Prima di mettere mano alla spugna, la strategia migliore è quella di rimuovere le impurità con una scopa di setola. Chi ha, invece, un compressore a portata di mano, ancora meglio: la polvere negli angoli non avrà scampo. Per le macchie più ostinate, un po’ di pomice in polvere combinata con sapone delicato farà miracoli. Completare la pulizia con un detergente leggero.

Pietra lavica: delicatezza camaleontica

La fama di design ormai imperversa. Ciò spiega perché la pietra lavica ha subito conquistato un posto d’onore. Nonostante il suo aspetto solido, è parecchio delicata. Se si vogliono evitare danni irreversibili, va pulita nel modo corretto.

Innanzitutto, evitare i prodotti chimici aggressivi: la soluzione perfetta è un mix di dolce di acqua, bicarbonato e sapone di Marsiglia. Dopo un’accurata pulizia con un panno morbido, asciugare la superficie in modo naturale per evitare che si formino macchie di umidità. Per farla brillare, utilizzare una lucidatrice con dischi soffici. La cera? Meglio evitarla.

Pietra Serena: da pulire con estrema cura

La pietra Serena, arenaria dal fascino sobrio, è piuttosto difficile da pulire per via della sua porosità. Le macchie sembrano apprezzarla quasi quanto le persone.

La prima regola è eliminare la polvere con un panno o una scopa di setola. Un ottimo detergente fai-da-te? Unire acqua tiepida e bicarbonato. Per quanto riguarda i prodotti per la pulizia disponibili sul mercato, acquistare detergenti specifici per le superfici più pregiate.

Dopo aver pulito con una spugnetta, il trucco sta tutto nel risciacquo: usare carta assorbente per togliere i residui di sapone.

Cosa evitare per tenere la pietra splendente

Qualsiasi sia la tipologia di pietra preferita, i comuni denominatori per mantenerne la bellezza sono attenzione e delicatezza. Accantonare i prodotti troppo acidi ed evitare assolutamente di utilizzare i detergenti che contengono cera.

Come abbiamo visto, la pietra naturale nella sua varietà merita tutto il nostro affetto. Con questi consigli utili, la bellezza dell’ambiente che ci circonda non avrà nulla da invidiare alla fortunosa meraviglia della natura spontanea.

Pulire il porfido, la pietra lavica e la pietra Serena diverrà, con il giusto approccio e alcuni strumenti utili, non una semplice necessità, ma un vero e proprio rituale di bellezza. Chissà, potrebbe persino trasformarsi in una piacevole attività zen, regalandoci, goccia dopo goccia, il piacere di una pura ed elegante perfezione.