Clément Méric: tensioni al corteo in ricordo del giovane antifascista parigino

Sabato scorso, 4 giugno 2016, i militanti dell’Antifa Paris Banlieue sono scesi in strada per ricordare il giovane antifascista Clément Méric a 3 anni dalla scomparsa. Era infatti il 5 giugno del 2013 quando il militante di sinistra veniva aggredito da un gruppo di giovani naziskin nel pieno centro di Parigi.

Il corteo, che ha visto la partecipazione di oltre un migliaio di persone, si è svolto in un clima di grande tensione viste le continue mobilitazioni sociali contro la Loi Travail, la riforma del lavoro francese voluta dal governo socialista di Manuel Valls. Inoltre gli stessi antifascisti parigini sono stati criminalizzati, senza alcuna prova concreta, di aver dato fuoco ad una autovettura della polizia parigina.

All’ultimo momento, non si sa per quale ragione, la manifestazione, che inizialmente doveva partire da place de Stalingrad, è stata spostata nella zona di quai de Valmy. Il fatto ha destato più di qualche sospetto vista la “non mobilità del luogo” data la presenza di un grande canale nelle vicinanze.

Per molti la decisione è stata presa per lanciare una vera e propria sfida agli antifascisti poichè proprio lì vicino, alcune settimane prima, era stata data alle fiamme la vettura della polizia. Nonostante tutto i partecipanti al corteo sono stati decine di centinaia e, attraverso numerosi slogan, hanno fatto sentire la loro vicinanza agli accusati dell’incendio doloso.

Dopo circa 20 minuti dalla partenza, la manifestazione è stata assaltata dai poliziotti in tenuta antisommossa, che in teoria dovevano svolgere un semplice “servizio d’ordine“, senza un apparente motivo. La carica, inoltre, è stata particolarmente violenta ed è stato impressionante il numero di lacrimogeni sparati dai poliziotti che non hanno esitato neanche ad usare vere e proprie granate prima di effettuare alcune cariche di alleggerimento.

Il corteo è stato letteralmente spezzato in due ma non si è arreso a questa ennesima provocazione delle forze dell’ordine. Gli scontri che ne sono seguiti sono andati avanti per parecchie ore e, solo in tarda serata, la situazione è tornata alla calma e alla normalità. Alcune decine di partecipanti sono stati fermati e portati in questura per essere identificati: davanti al palazzo di giustizia parigino, però, hanno trovato un presidio spontaneo di solidarietà che ha atteso finchè i fermati venissero rilasciati tutti quanti fino all’ultimo.

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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