Casetta Rossa: iniziativa sulla tortura

Sono passati 15 anni dai fatti del G8 di Genova. Purtroppo praticamente nessuno dei colpevoli di quei giorni, che si resero protagonisti di brutali aggressioni ingiustificate ai danni delle migliaia di persone che manifestavano al grido di “Un altro mondo è possibile“,  è stato condannato o ha scontato pene irrisorie.

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Secondo molti, si è arrivati a questa situazione perchè il nostro paese, nonostante si definisca democratico, è ancora uno dei pochi, a non aver ancora approvato una legge chiara e limpida sul cosiddetto “reato di tortura. Nell’aprile 2015, fortunatamente, la stessa Corte Europea dei Diritti Umani ha ammonito l’Italia per i fatti della Diaz e ha spinto affinché si approvasse, nel minor tempo possibile, una legge del genere.

Nelle ultime settimane il Parlamento italiano ha iniziato, dopo moltissimo tempo e a seguito della vicenda della morte di Giulio Regeni, a discutere sulla possibilità reale di approvare una legge sulla tortura. Numerosi politici italiani, però, stanno cercando di rendere difficile l’approvazione stessa di una legge del genere, non si sa bene per quale motivo, e sono stati molti coloro che hanno minacciato di ostruzionismo durante i lavori parlamentari.

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Domani, 13 luglio 2016, si terrà, presso lo spazio sociale “Casetta Rossa” della Garbatella, un incontro per parlare sia di ciò che avvenne a Genova e sia di tutte quelle che sono ricordate “morti di stato, ad esempio quelle di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, avvenute negli anni successivi ai fatti del G8. In tutte queste occasioni i poliziotti ricoprirono un ruolo che non è mai stato chiarito del tutto e sono stati molti i casi di omertà tra le forze dell’ordine.

L’evento, che rientra nella “Festa dell’altra estate” organizzato dalla stessa Casetta Rossa  avrà inizio alle ore 18:30, vedrà la partecipazioni di numerosi ospiti che, attraverso le loro testimonianze, cercheranno di fare un quadro chiaro e semplice su questa situazione che, ancora una volta, vede l’Italia ricoprire il ruolo di un protagonista “in negativo“.

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Durante la serata prenderanno la parola sia Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi: il ragazzo morto nell’ottobre 2009 all’ospedale Pertini dopo un fermo di polizia, sia Lorenzo Guadagnucci: il un giornalista che, la sera del 21 luglio 2001, si trovava all’interno della scuola Diaz di Genova durante la retata della polizia. Oltre a loro ci sarà l’intervento di Daniele Vicari, il regista del film “Diaz- Don’t Clean Up This Blood“, dell’avvocato Fabio Anselmo e del portavoce di Amnesty International Riccardo Noury.

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Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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