Canapa Mundi: la cannabis si mette in mostra a Roma

La cannabis oggigiorno, nella maggior parte dei casi, viene associata alla marijuana che però rappresenta semplicemente la sostanza psicoattiva che si ottiene dall’essiccazione della stessa cannabis. Pur rientrando nel gruppo delle cosiddette “droghe leggere“, tale sostanza è stata paragonata per molti anni, grazie alla legge Fini-Giovanardi approvata nel 2006 e dichiarata incostituzionale nel 2014, alle “droghe pesanti, in primis cocaina ed eroina, che hanno effetti ben più pesanti sulla salute.

Il solo risultato raggiunto grazie a questo decreto legge, nonostante tutte le rassicurazioni istituzionali che così facendo si sarebbe fermato il consumo di droghe in Italia e che si sarebbe data una grande mano alla lotta al narcotraffico, è che le prigioni italiane si sono riempite di piccoli spacciatori che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione di vita quotidiana in quei luoghi.

Anche la concezione di chi fa uso di droghe è cambiata in negativo: attualmente, infatti, in Italia gli stessi consumatori di qualsiasi sostanza vengono giudicati senza alcuna distinzione e sono tutti etichettati come “tossici” senza se e senza ma. Ci vengono presentati come individui che non hanno più alcuna possibilità di reinserimento sociale e che subiranno numerosi casini burocratici per questa loro dipendenza.

Ultimo caso in ordine cronologico è accaduto pochissimi giorni fa. A Lavagna, piccolo comune ligure a pochi km da Genova, un giovane si è suicidato dopo che i carabinieri, nel corso di un controllo antidroga avvenuto all’uscita di scuola, gli avevano trovato addosso 10 grammi di hashish.

Tale quantità ha permesso ai carabinieri di recarsi a casa del ragazzo con un mandato di perquisizione. Mentre i finanzieri stavano parlando coi genitori, il giovane, probabilmente impaurito dalle conseguenze di quella scoperta, si è buttato dalla finestra lanciandosi nel vuoto.

La cannabis, però, non è vista solamente, almeno da chi vuole aprire e allargare i suo orizzonti culturali e mentali, come la pianta da cui si ricava la marijuana e basta. A tal proposito, si pensi a quello che  successo in numerosi paesi del globo, dalla Spagna all’Uruguay passando per gli Stati Uniti d’America, in tema di legalizzazione della cannabis.

In questi Stati si è dato il via ad un uso aperto e ricreativo della sostanza che non viene più vista come una droga e basta ma anche come una importante fonte di guadagno per lo Stato. La stessa canapa, inoltre, è usata per altri scopi che rientrano negli ambiti più disparati tra loro: dall’alimentazione alla medicina, dal vestiario alle costruzioni sono molti i mondi che hanno tratto benevoli conseguenze da questa pianta.

Tutto ciò sarà possibile vederlo e scoprirlo coi propri occhi, grazie anche ad esperti e operatori del settore, alla terza edizione di “Canapa Mundi” in programma il prossimo weekend, da venerdì 17 a domenica 19 febbraio 2017. L’evento, che è una vera e propria mostra internazionale sulla canapa, si terrà al Pala Cavicchi di Roma e vedrà la presenza di oltre cento importanti associazioni e aziende, provenienti da ogni parte del globo, che si sono cimentate nel mercato della cannabis negli ultimi tempi.

Un mercato che è in continua espansione e che attrae sempre più persone a lavorarci e ad investire i propri soldi e il proprio tempo. Evidentemente questa pianta originaria dell’Asia Centrale ha ancora molto da far scoprire.

 

Romano di nascita, laureato in Scienze Storiche.
Attualmente autore presso “Oltremedia”, ho collaborato con “Linkursore”.
Mi interessa parlare dei lati più nascosti della mia città, ma anche della cultura e del mondo che mi circonda.

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